VOI PENSATE: I TEMPI SON CATTIVI,I TEMPI SONO PESANTI,SONO DIFFICILI. VIVETE BENE E MUTERETE I TEMPI

lunedì 30 aprile 2012

RUDOLF disse

hrani Yoga, il significato alchemico e magico della nutrizione . Gli effetti della paura . “Avete mai pensato a cosa sentono gli animali nei macelli? Sono sensibili, a volte molto più dell’uomo. Quale paura, che spavento e che rivolta li agitano e li turbano! Percepiscono ciò che li aspetta ! Non possono esprimerlo ma le loro ghiandole reagiscono, secernendo ed emettendo degli umori carichi del loro odio e della loro angoscia: è un vero e proprio veleno che immettono prima nel loro sangue e poi in tutte le cellule del loro corpo. I Maestri conoscono quel veleno e gli scienziati lo scopriranno presto. Ogni discepolo deve osservarsi per diventare cosciente di ciò che accade in lui a seconda di quel che mangia, beve e respira. Quel veleno, che è il risultato della paura, non può essere neutralizzato o eliminato dalla carne né con la cottura né con il lavaggio; si diffonde ed agisce nell’organismo dell’uomo.” . . “In apparenza, la guerra è dovuta a questioni economiche o politiche, ma di fatto è il risultato di tutto il massacro che facciamo degli animali. La legge di giustizia è implacabile e obbliga l’umanità a pagare versando tanto sangue quanto quello che gli uomini hanno fatto versare agli animali. Quanti milioni di litri di sangue sparsi sulla terra gridano vendetta verso il Cielo! L’evaporazione di quel sangue attira non solo dei microbi, ma anche miliardi di larve e di entità inferiori del mondo invisibile. . Noi uccidiamo gli animali, ma la Natura è un organismo, e uccidendo gli animali è come se toccassimo certe ghiandole di quell’organismo; a quel punto, le funzioni si modificano, e dopo qualche tempo scoppia una guerra tra gli uomini. Sì, perché si sono massacrati milioni di animali per mangiarli, senza sapere che essi erano legati a degli uomini, e quegli uomini devono quindi morire con essi. Uccidendo gli animali, si uccidono gli uomini. Tutti dicono che deve regnare la pace nel mondo, che non devono più esserci guerre… Ma la guerra durerà finché noi continueremo a uccidere gli animali, perché uccidendoli, è in noi stessi che distruggiamo qualcosa.” . Hrani Yoga, il senso alchemico e magico della nutrizione

lunedì 23 aprile 2012

CARPENTERIA

Costruire e' godere


24 APRILE

Cari compagni siamo alla mia 45' vigilia della liberazione di questo paese dal nazifascismo, non credevo di trovarmi qui a pensare se domani ci sia ancora qualcosa da festeggiare, in piazza ci andro' per il rispetto a quelli che ci anno liberati ma la mia passione sanguina perche' quegli stessi caduti sono stati traditi ed io ho con il mio voto di fatto contribuito al loro tradimento, cio' mi pesa nel cuore e come ho già detto mi fa sanguinare passione e dignita'

lunedì 26 marzo 2012

ANSIA

La Camusso accusa Monti di generare ansia, naturalmente la posta in gioco è sempre e solo l'ART18.
Tutta la concentrazione sul dopo, tutti a pensare al quando il lavoro lo stai perdendo o lo ai già perso, nessuno che abbia l'ansia per ricercarlo il lavoro, nessuno tranne noi, noi quelli che hanno 16/20 braccia a cui dare da lavorare, noi che tutte le ore scrutiamo le meil o il fax per vedere se sono arrivate commesse e con queste riuscire ad organizzare un minimo di mese, organizzare vuol dire risparmiare e se risparmi non licenzi, ma questo alla Camusso ed ai suoi segugi che di aziende (piccole e medie) ne dovrebbero sapere molto di più di Monti, sembra non interessare.
A ragione Scalfaro nel suo editoriale di domenica quando scrive che governo e parti sociali stanno solo "giocando" a chi ce là piu lungo e la popolazione dei lavoratori?
che vadano a cagare basta che prima firmino delle tessere, ma cosa ci potevamo aspettare da una sinistra che abbraccia maglette omicide, figli di Bertinotti un Komunista che ci ha inginocchiato, gambizzato e abbandonato.
Io sono e sarò seempre di Sinistra, il mio pensiero è: lavorare e fare lavorare per vivere sempre meglio, chi è piu bravo ha diritto di sopravalere e chi è disattivo abbiamo il dovere di "pungolarlo". Il mondo è cosi perchè lo abbiamo voluto così noi, l'uomo nel bene e nel male evolve e tente di sopraffare, per ciò difendiamo legalità e onestà non consumiamo energie dietro a feticci.
Per chiarezza: a roma fra i 3.000.000 per  Cofferati e l'art18 c'ero anche io, ma era il giurassico e il governo che lo attaccava era una (lo è ancora) una masnada di malfattori.

    Rudi

domenica 25 marzo 2012

CE' DEL BUONO

Ridurre a 36 mesi il tempo massimo per il precariato, la guerra alle finte partite iva , le norme piu dure per chi assume facendo firmare prima le dimissioni in bianco ecc, mi sembrano cose abbastanza di sinistra. E’ da anni che non si vedevano idee del genere sul piatto e abbiamo dovuto attendere un governo tecnico visto che quelli politici decidono non con il cervello, né con il cuore ma con i risultati di Mannhaimer. Il mercato del lavoro è cambiato e non tornerà più indietro, le produzioni in catena i grandi numeri qui in Italia non hanno più storia, bisogna puntare sulle nicchie, le piccole o medie imprese elastiche e camaleontiche, che non fanno numeri ma producono materiale che in altri paesi non riescono ancora. La Cina è una fotocopiatrice, la Germania è ingessata agli standard, la Francia è una ciofeca, noi abbiamo bisogno di ragazzi che arrivino nelle aziende non autosufficienti, che è impensabile, ma preparati ad esserlo in poco tempo, preparati ad evolvere e reinventarsi quasi all’istante, e quindi ragazzi indirizzati all’autosufficienza e non allo statalismo mammone che l’Italia offre da 40 anni. Ci sono milioni di braccia che hanno impostato il loro stile di vita di conseguenza alla cassa integrazione disinteressandosi per anni al mondo del lavoro tanto a loro ci pensa lo stato (Grecia docet). Non sputiamo su queste riforme, accettiamole e abituiamo i nostri figli che il domani è imprevedibile ma non deve impaurirci bensì incuriosirci, insegniamo ai piu giovani che lo stato ai cittadini deve d’obbligo solo di una buona sanità e una buona istruzione. il resto sta nelle nostra braccia e nelle nostre teste.
 Rudi Toselli

giovedì 15 marzo 2012

Museo Ferrari

Penso che il povero Enzo ieri si sia rivoltato nella tomba ieri all'inaugurazione del museo a lui dedicato, quando gli addetti anno fatto una palese distinzione fra popolo e vip, lui che non e' nemmeno andato ad accogliere Woitila quando anni fa venne a visitare la Ferreri

venerdì 9 marzo 2012

La tecnologia

La tecnologia e la comunicazione sono un orgasmo, noi uomini e donne siamo talmente piccoli

L'ITALIA COME RADIO PADANIA

Cari compagni


Stamane nel venire a lavorare per radio ho ascoltato il programma “sveglia padania”…. Non ho parole poi rifletto in tanto leggo, su un quotidiano ci sono le spese pazze di Lusi e Rutelli che lo querela, ma dico io, un cristiano si sposta da un resort di lusso all’altro, da un hotel a 5 stelle ad una spiaggia tropicale e negli anni nessuno si fa delle domande?



A casa mia è dal 2008 che si tira sempre più la cinghia ,all’orizzonte non si vede di allentarla e dobbiamo stare a sentire queste fregnacce, Riccardi definisce la politica e i politici uno schifo e questi cosa fanno, anzi che porsi delle domande minacciano, pur sapendo ragione o torto che l’Europa ci sta guardando al microscopio, pur avendo e cito solo le ultime settimane, sotto gli occhi oltre Lusi la giunta Milanese quasi azzerata,un Penati, un Bossi che minaccia di morte il primo ministro (un primo ministro che decide, quello di prima si lamentava del fatto che dal suo ruolo non poteva decidere nulla, poverino) Bertinotti che si presenta ancora in piazza con i lavoratori (e loro non gli sputano) uno Scilipoti in giro per il mondo a spese nostre ecc ecc.



Il 2012 sarà si dice qui da basso l’anno di transizione, gli ammortizzatori sociali stanno esaurendo, chiedono occupazione per i giovani che sinceramente non hanno la preparazione (non tutta colpa loro) quando in questo anno ci saranno miglia o sicuramente decine di migliaia di licenziamenti, siamo a più del 40% di pressione fiscale e il costo del lavoro è insostenibile, riportandoci alle spese folli di Lusi e tutto il resto e lasciandoci con due sicurezze, una: che le aziende per tirare avanti dovranno licenziare anche se le commesse arrivano e chiedere a chi rimane di fare tutto il loro dovere e oltre



Due: che questo esercito di politichetti non se ne andrà mai da solo, o almeno non cambierà registro, portandoci alla rovina o alla rivoluzione civile.











Rudi Toselli

sabato 3 marzo 2012

Una volta si diceva: se la vita ti affanna fatti una canna. Ora e' diverso, ora abbiamo una nuova compagnia, la responsabilità , e' una compagnia impertinente e se con il tempo ai imparato anche ad essere coerente ed ai trovato conforto nella serietà allora sai bene cosa devi fare, devi prendere le decisioni che ritieni opportune, quando le ritieni tali ed in tempi brevi. Niente tentennamenti, niente ripensamenti, solo con la tua decisione e la tua morale.

martedì 28 febbraio 2012



Cari Compagni



Comincio a sentirmi pedante nei vostri confronti accorgendomi della mia monotematicità, ma sinceramente qui tutti fanno orecchie da mercante e la situazione sta precipitando. I sindacati tirano acqua verso i dipendenti, le banche di acqua non ne vogliono sentir parlare i loro rubinetti sono sigillati, i clienti o non ti pagano o loro stessi ti fanno il prezzo, con pagamenti a partire da 90gg cosi che oltre la costruzione del prodotto le piccole aziende fungono anche da piccoli istituti di credito ecc ecc.

Esaminando le figure sopra citate ci si accorge che una solo è scoperta, qui si dice con le chiappe al vento, gli operai nò, cassa integrazione, aspettativa, mobilità, buona uscita, in somma qualche cosa anno, i clienti no, possono sempre cambiare fornitore tanto con la situazione attuale qualcosa di meglio la trovano, io addirittura ho a pochi chilometri la collina e a pochi la bassa ferrarese detti zone depresse che a conti fatti si puo risparmiare un 30/35% sul costo del prodotto finito, le banche, bè lasciamo perdere, rimangono gli artigiani e i piccoli imprenditori, naturalmente tutti messi nel fascio degli evasori, che come unica via di fuga anno la scomparsa da questa vita, naturalmente dopo una lunga e lenta agonia auto inflittasi, perché una donna o un uomo che mettono in piedi una attività, che la vedono crescere assieme ai figli e a molti dei dipendenti al loro interno lo fanno si per un profitto ma è anche un fuoco che arde dentro è una passione e se ai dei dipendenti diventa una missione e una responsabilità nei loro confronti.

Comunque sia e tristemente rimane il fatto che una piccola impresa,in prima pagina, o meglio all’interno nella cronaca se non nell’edizione locale ci và solo se il titolare si impicca o se i dipendenti lo prendono in ostaggio.





P.S sia chiaro non è una lettera di addio (toccatina) è solo una constatazione dei fatti

mercoledì 18 gennaio 2012

DOMANDE ????




Cari Compagni




O chiesto ieri su Facebook se e a chi sembrava giusto che un uomo o una donna in maternità maturasse anche le ferie, poi ho chiesto se un dipendente in azienda da anni continua a fare errori grossolani e di disattenzione minando (di questi tempi) la sicurezza dell’azienda e dei compagni sicurezza intesa come continuazione di commesse, voi cosa fareste. Oggi ho rilanciato chiedendo anche: se è vero che il lavoratore con il contratto firma la vendita del suo operato alla azienda sotto firmante è lecito pensare che se sbaglia paga o recupera in garanzia la non conformità come in ogni contratto è “normale”?

Il tutto chiesto nel mero ambito economico finanziario pregando di astenersi filosofi passionari perché sfonderebbero una porta aperta, ho chiesto di rispondere pensando alla situazione Italia e riflettendo su quello che sta succedendo in questo momento dove ogni ambito lavorativo non vuole essere minimamente sfiorato, ma dove anche tutti chiedono ricambio e rinnovo

Ho aggiunto una massima di Stalin dove diceva che il problema sono gli uomini, elimina gli uomini e i problemi si risolveranno da soli.

So di avere toccato dei tendini scoperti, ma vorrei sinceramente che le persone ci pensassero e rispondessero senza pregiudizi o prese di posizione.



Rudi Toselli

lunedì 16 gennaio 2012

AL MIO PRESIDENTE



Caro Presidente
Mi scusi se la disturbo, non è la prima volta che le scrivo ma qui dopo aver saputo che dall'Europo sono stati dati alle banche 111 miliardi di euro e che di questi soldi non è stato fatto altro che un ingrassaggio delle stesse, la situazione è alquanto sgradevole.
Dal 2008 al 2010 io e il mio socio (mio papà) abbiamo messo tutto quello che avevamo, non abbiamo mai saltato uno stipendio agli 8 ragazzi che lavorano da noi, abbiamo dovuto purtroppo disdire qualche interenale e licenziare una amica, stiamo pagando Equitalia a rate e naturalmente in quel periodo gli istituti ci hanno tagliato castelletti e fidi (mio papà è da 40 anni sul mercato e io con lui una ventina, sempre solventi) ora dal 2010 al 2011/12 spaccandoci la schiena e elemosinando commesse anche sottoprezo, sottostando a pagamenti fino a 150 giorni, prendendoci tutti i rischi e le responsabilità del caso, cio è il minimo siamo imprenditori, dicevo ora il lavoro sembra esserci (toccatina) ma gli istituti non mi lavorano il foglio, non mi rialzano i castelletti e le mie fatture da incassare rimangono nel cassetto, quelle invece da pagare vanno insolute alimentando un circolo vizioso che come ben chiaro che va a sua volta a sporcare il nome dell' S.L.A la nostra azienda (lavorazione lamiera; taglio laser, piega CNC e saldatura).
Quando la mia impiegata (Debora) chiama in banca o io chiamo, non si riesce mai a parlare con la stessa persona, il responsabile della pratica è sempre piu in alto a volte penso che prima o poi mi passeranno al telefono lei stesso o il papa (a parte gli scherzi) la situazzione è praticamente insostenibile, ad esempio le ore di Debora al telefono per poi non concludere nulla io le debbo spalmare da qualche parte, naturalmente vanno sul prezzo del mio prodotto, secondo lei posso essere competitivo?
Noi delle piccole imprese non dico che siamo l'Italia ma sinceramente siamo un grosso serbatoio di occupazione e di recupero imposte, per anni abbiamo forse sbagliando, ingrassato le banche non sarebbe ora che ci fosse un ritorno?
perchè è stato permesso di non redistribuire quei centoundici miliardi?
perchè non si stoppa questo strapotere bancario, io capisco che gli istituti di credito sevano e siano il perno dell'economia, ma senza regole e senza rispetto per i loro clienti, per quanto tempo ci sara ancora una economia?
Caro Napolitano la lascio con tante domande appesantendo la sua coscenza di grande uomo, ma io ho 43 anni e un figlio di 9 tanta voglia di lavorare e di vederlo crescere sereno, avrò diritto di sfogarmi.

Auguro le migliori cose a lei a sua moglie e a tutto il suo staff (avete condotto nell'ultimo periodo l'Italia egregiamente)

Toselli Rudi

domenica 15 gennaio 2012

MA SI PUO'?


Cari compagni

“Le prospettive di crescita economica dell’Italia si stanno indebolendo – continua il rapporto – ci aspettiamo che la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all’interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne”. Ecco come volenti o nolenti, daccordo o non, continueranno a vederci gli altri paesi e con loro le famigerate agenzie di reating, in tanto su tutti i social netwrk continuano ad apparire post di Alfano, Lupi e Leghisti assortiti che in perenne campagna elettorale, arringano il popolo incuranti e con bieco opportunismo usando la solita tiri tera: come vedete non era colpa dell'uomo nero, l'europa si accorge che il problema non era l'uomo nero, siamo tutti compatti ecc ecc, Radio Padania adirittura censura i suoi ascoltatori che dissentono con la linea da mercante di cammelli perseguita dal Bossi e in tutto questo quelle che prima erano le opposizioni PD, SEL, “FLI”, dove sono? Mario Monti ha un bel da correre su e giu per l'Europa se poi dietro le sue spalle in casa sua tutti gli remano contro, anzi tutti come al solito remano nelle acque torbide dei loro stagni, appena Berlusconi si è dimesso tutti abbiamo cantato vittoria, tutti non è la parola giusta, i politici hanno cantato vittoria, ma qui da basso in tanti avevano capito che l'uomo nero e la sua cricca avrebbero continuato a minare il nostro futuro e la nostra credibilità. Tutto questo sarebbe evitabile se solo la gente si armasse di più educazione civica e coltivasse con impegno la voglia di informarsi. Si dice che l'Italia è al settantacinquesimo posto nella classifica di libertà d'informazione, io credo invece che sia l'Italiano ad avere poca voglia di informarsi, poca voglia di divulgare ogni uno il proprio sapere o le proprie fonti, Internet è ovunque e il suo accesso sta diventando immediato, facile e onnipresente, lo dimostrano gli avventori di Farmville, citiville o altri passatempi forniti sul Web, uomini e donne che fino a pochi mesi fa vedevano il PC come un oggetto bellico. Allora perché non smettiamo di immusonirci ed aiutiamo l'informazione a risalire quei benedetti settantacinque posti.
Rudi Toselli

domenica 8 gennaio 2012

MARIO SI, MARIO NO


CARI COMPAGNI
Leggendo i quotidiani, tralasciando la futile diatriba sui blitz della finanza, finalmente si legge di un Italia che a innescato una politica seria per il proprio riassetto nazionale (e non solo) perché per molti, me compreso appare un Italia che per prima e per la prima volta con coraggio ha palettato il duo Merkel Sarkò.
Spiegando loro che senza stati membri non esisterebbe una UE, ma più importante senza una UE organizzata e unita in tutti i sensi dal finanziario all'organizzativo non esisterebbero più nemmeno gli stati.
La crisi globale dal mio piccolo punto di vista non si può più sconfiggere o fermare, si può però attutire e prendere come insegnamento per un futuro equo e solidale, non a caso ho tralasciato la parola onesto, purtroppo e se mai accadrà ci vorranno ancora anni prima di poterla coniugare in questi ambiti, questo è un altro grande e grossissimo problema.
Per ora però equità e solidarietà in breve termine (anni) mi sembra già un buon orizzonte e ripeto a mè pare che i lavori siano iniziati.
Mario Monti al presentarsi di ulteriori aggravamenti della situazione è volato a Bruxel non a Mosca, da settimane i giornali parlano dei problemi reali scrivono e documentano la nostra situazione sulle prime pagine, pagine che erano riservate a Mora, Fede, ruby e olgettame vario, non per questo dimenticandosene, ma solo mettendole al loro posto, verso il retro, la gente quando si ritrova nelle mense, nei piazzali delle scuole a prendere i figli o in qualsiasi luogo pur essendo stanca di essere oltraggiosamente maltrattata e salassata si confronta, parla e riflette sui problemi e/o soluzioni per il loro paese, capisce sempre meglio che deve guardare in grande si è accorta che il disegno è gigantesco e Berlusconi era solo un puntino, anche i miei compagni di sinistra sembrano piano piano svegliarsi dal torpore loro indotto dalle gerarchie partitiche cui faceva comodo che pensassimo "tutti" a Silvio e ciarpame, per non accorgerci della loro inutilità, della loro gravissima e tacita complicità messa in atto per il semplice non perdere la poltrona o i vitalizi, questo è essere di sinistra?, questo è volere bene all'Italia? ho letto anche qualcuno che diceva: togliere i soldi alle banche chiudere i conti correnti vuol dire essere i nuovi partigiani. I partigiani la difendono e la controllano la loro nazione, noi nuovi partigiani questo dobbiamo fare badare chi votiamo e denunciare chi di questa Italia fa la sua puttana o la sua discarica o il suo party o il suo business.
L'Italia è nostra e se mai ci verrà risanata come i nostri nonni ci raccontano di Marzabotto, noi dobbiamo raccontare della grande crisi umana e di come il non tenersi per mano abbia fatto da comburente.
Rudi Toselli

venerdì 6 gennaio 2012

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domenica 27 novembre 2011

LA MORTE NON FA' DIFFERENZE NOI SI'



Solo persone come Giuliano Ferrara possono pensare che siamo tutti imbecilli e che “imbecillamente” eravamo convinti essere Berlusconi l’unico nostro problema. Il problema Berlusconi era uno dei grossi che a sua volta come una infezione ne ha generati altri per ben 17 anni, che accodati a quelli prima già esistenti ci hanno condotto dove siamo ora, cioè da soli a combattere una crisi europlanetaria guidati, telecomandati da una massa di Bankieri e Kapitalisti loggisti. Sempre meglio comunque che essere rappresentati da una massa di palazzinari orgiastici tangentari e newfascisti.

Detto questo vorrei riportare all’attenzione della gente come in questo paese continuino ad esistere differenze anche nella morte. Ce lo ha insegnato purtroppo la morte di Marco Simoncelli (serieA) quando durante le sue interminabili esequie ha oscurato altre una o due morti di operai (serieC) poi ci sono i militari che si collocano in serieB e i poveracci che inizieranno, sentito il clima, a schiattare come mosche sulle panchine nei parchi o sdraiati sotto i portici.

Solo Venerdi ci sono state 3 morti, omicidi sul lavoro, il Corriere della Sera online li mette dopo la licenza di uccidere i cani randagi in Romania. Ecco come un paese civile tratta quelli che ci vivono e lo sostengono, non vorrei essere frainteso avendo citato Marco e i Militari in modo “sguaiato”, a la mia era solo una triste provocazione.
Un sincero saluto a tutto le famiglie di quei tre operai

Rudi Toselli

martedì 8 novembre 2011

OTTEMID IM

Cari compagni
Le dimissioni del nostro premier sono veramente sudate e sinceramente questo aggrapparsi ad uno scranno che da mesi non è piu suo mi allarma molto.
Nelle nostre aziende questa querelle non è molto sentita, (nell'immediato), noi abbiamo bisogno di credito snello e di calo dei costi di gestione aziendale, da convertire immediatamente in competitività e aumento salariale, elezioni anticipate adesso costerebbero milioni e mesi di campagna elettorale dove chi deve pensare ai cittadini ed alle aziende penserebbe solo a sparare ca.....te più grosse del suo antagonista che già le spara giganti.
Un governo formato da responsabili dei tre poli, preferibilmente intelligenti, puliti ed Europeisti sarebbe molto gradito anche nella comunità ne sono sicuro e forse questa terribile e vergognosa gara al ribasso della dignità Italiana comincerebbe a cambiare rotta e con lei (faticosamente) cambierebbero anche le povere giornate di disoccupati e lavoratori.

domenica 30 ottobre 2011

COMUNE


Cari compagni
Il problema non è Renzi, non è nemmeno quel piccolo uomo ricco sfondato, il vero problema è la mancanza di regole e di serietà di chi gestisce la finanza, basterebbe dire che muore un bambino di fame ogni tre secondi, basterebbe dire che un conto corrente costa all'anno quasi come un parlamentare, ecc ecc, ma ha chi importa?
Sembra che l'ignoranza ci strizzi l'occhio e noi abbocchiamo come carpe, meglio stupidi e inchiappettati o forse sarebbe meglio unirsi, il popolo unito non ha bisogno di altro, il popolo può fare crollare questo marcio sistema, basta volerlo, basta dimenticare il personalismo che ci ha attanagliato, basta spegnere le televisioni, basta ritrovarsi nelle piazze o nei prati condominiali, riscoprire la gioia della condivisione e nel bene "comune", non dico di ritrovarsi la sera a parlare nelle stalle al caldo delle mucche (non mi dispiacerebbe), ma un minimo di interesse l'uno per gli altri credo che sia l'unica arma non detonante che ci sia rimasta.

Outlet

Mattinata da randagio a mantova. Preferirei lavorare e produrre pil

giovedì 27 ottobre 2011

FINE MESE



Ultimo del mese rincorsa all'ultimo "Cent" da fatturare, le banke debbono vedere il tuo miglioramento, il reating deve brillare, puoi essere onesto fino all'osso ma se il reating non risponde al calcolo del programma bancario sia alla stessa altezza di Calisto Tanzi, un truffafamigle di cacca, vado e corro, il partigiano non è piu sulle montegne è sceso nelle officine.

venerdì 21 ottobre 2011

IO FOLGORATO SULLA VIA DEL MURO





Dopo il crollo del muro di Berlino, nel 1989, una depressione devastante si impadronì dei miei pensieri, costringendomi per quasi due anni ad una sorta di assenza vegetativa. Certamente era un crollo della mia comunità di affetti ma anche delle idealizzazioni effimere che avevo costruito in quegli anni per rendere omaggio ad un ideale dell’Io in cui si alienavano la mia libertà e la mia creatività.
La delusione per il perduto orizzonte del progresso umano e il contatto costante con alcuni amici, che mi aprirono le porte al pensiero della crisi e alla cultura del pessimismo, mi fecero incontrare il mostro contro il quale avevo per tanti anni combattuto inutilmente: il nichilismo. Non il nichilismo dei filosofi, la critica della metafisica e l’alienazione originaria dell’Occidente di cui parla Emanuele Severino, ma il senso della vuotezza, una fascinazione del cupio dissolvi che attanagliava il mio corpo come una camicia di forza. Le alternative razionalizzanti alla fine del messianesimo mondano della rivoluzione proletaria non davano nessuna risposta, come non la davano i nuovi saperi emergenti, che attraverso lo studio della mente ripropongono l’evoluzionismo come unica spiegazione possibile delle metamorfosi della vita.
Ci sono molte cose convincenti nell’evoluzionismo, ma c’è un’obiezione dell’esistenza che si ribella alla doppia contingenza del nascere per caso e del vivere per funzionare come parti di un processo che, però, può fare anche a meno di te. Evoluzionismo, casualità e funzionalismo non consentono di attribuire alcun valore in sé a nessun evento della nostra esistenza quotidiana; tutto ciò che facciamo e siamo finisce per essere il mero risultato di una sequenza di fatti casuali e funzionali, senza alcuna dignità. Può sembrare paradossale, ma casualità e funzionalismo non sono contraddittori: il caso lascia accadere gli eventi nella loro successione lineare e la funzione li seleziona in vista della loro utilità nell’evoluzione successiva. Io non esisto prima perché sono una pura possibilità e non esisto dopo perché sono un mero supporto di una catena successiva. Il venire al mondo di un essere umano non ha nessun significato nella sequenza dell’evoluzione.
E non è tanto per rivendicare la mia illusoria libertà di decidere o il significato della mia volontà di esistere che mi rivolto contro l’evoluzionismo, ma per la ragione che non accetto, o meglio, che non riesco ad accettare di essere soltanto una particella insignificante del moto incessante della materia vivente.
In fondo, anche l’evoluzionismo è nichilista, poiché il nichilismo non riguarda la possibilità della metafisica o i rapporti che la ragione istituisce fra essere e divenire secondo uniformità calcolabili, ma la negazione del «valore» come segno di una irriducibilità o di un’eccedenza rispetto alla neurobiologia. Senza il «valore», e il soggetto che lo incarna, non si capisce neppure in virtù di che cosa siamo abilitati a pensare, a parlare e ad interrogarci. Ma il «chi è» che diviene consapevole dell’insignificanza cosmica non si lascia ridurre ad una pura increspatura della stessa insignificanza. Nichilismo, evoluzionismo e relativismo conducono tutti allo stesso risultato: la vita non vale niente, è un puro funzionale equivalente a qualsiasi altro fattore che si inserisca nella catena evolutiva ai fini della riproduzione della vita materiale.
Attraversando gli strati della mia esperienza, ripercorrendo le cose che ho fatto, gli amori e le passioni che ho vissuto, mi sono persuaso che la mia destinazione sia da sempre stata segnata dal profondo desiderio di sconfiggere le potenze che tendono all’annichilimento di ogni significato. Sembra naturale che, a questo punto della storia, si torni a riflettere sul tema che ha segnato le vicende dell’Occidente: il rapporto fra l’umano e il divino, poiché solo la presenza del divino nell’umano potrebbe gettare un ponte tra la nostra dolorosa finitezza e la gioiosa giostra delle galassie e delle stelle. L’ineludibile questione di Dio si è presentata, così, alla mia mente sotto l’aspetto apparentemente innocuo dei preti che ho incontrato e di uno in particolare che mi ha chiesto di cercare insieme, senza dare nulla per scontato. Certo, l’immagine di Dio può apparire un punto fermo nella precipitosa corsa nella quale giorno per giorno siamo coinvolti. Ho letto molti libri su come e perché gli esseri umani hanno pensato che la terra e il sole fossero creati da un dio onnipotente e onnisciente. Tutta la storia della nostra civiltà, a partire dalle tradizioni più antiche dell’Egitto e della Mesopotamia, testimonia come gli esseri umani abbiano immaginato di essere salvati dal pericolo della morte da un dio che, dall’alto del proprio trono, ogni tanto volgesse lo sguardo a ciò che accadeva sulla terra. Ma confesso che questo percorso fra storia e teologia mi restituisce una figura divina troppo metafisica per non apparire, come ha scritto di recente Lopez, una pura proiezione psicologica degli esseri umani.
Infatti, in questa visione del Dio onnipotente, l’umano e il divino rimangono due poli troppo distanti per consentirci di accettare il dolore e la sofferenza, le malattie e la morte, le stragi e i genocidi. La storia umana non può essere «salvata» – non nel senso di una redenzione ma nel senso della comprensione del significato di ciò che è accaduto e accade – senza che il divino innervi intimamente le vicende terrene degli uomini e delle donne in carne e ossa.
Ecco perché sono stato affettivamente colpito dal Vangelo di Gesù Cristo e dalla sua predicazione nella terra di Galilea. La nascita di Cristo è, infatti, una rottura epocale rispetto al tradizionale modo di vedere il rapporto fra Dio e mondo, fra divino e umano, una discontinuità assoluta rispetto a tutte le ipotesi di configurazione del Dio delle religioni. Il Verbo incarnato, l’essere Figlio dell’uomo e figlio di Dio, che assume i connotati di una persona fisica, in un tempo determinato, in un luogo preciso e assolutamente fuori anche dalla stessa attesa messianica delle scritture bibliche, è una rottura totale della continuità del tempo storico.
La nascita di Cristo, come evento impensabile e impensato nelle sue caratteristiche concrete, ci immerge in una temporalità che non è il flusso ordinato degli avvenimenti, ma una dimensione di contestualità di presenza e pienezza che, non a caso, dà origine a un nuovo calcolo dei giorni e degli anni. Cristo è come il punto zero che a lungo i matematici hanno cercato di rintracciare e che non può essere ricondotto allo schema dell’inizio e della fine. Eppure, questa trascendenza incarnata appare profondamente mischiata alla carne e al sangue dell’uomo. Solo questa contestualità può consentire di parlare di Cristo come Persona, poiché, come sostiene ancora Lopez, la Persona non è la segmentazione dell’Io e dell’Es, della natura e della cultura, ma la consapevolezza unitaria di una molteplicità che si integra nelle diverse parti umane e divine.
Quando mi capita di assistere alla proiezione dello straordinario film di Pasolini Il Vangelo secondo Matteo ho la sensazione che quella figura biancovestita pronunci frasi e parole che vanno oltre la filosofia greca e la sapienza orientale, per arrivare fin dentro al cuore delle persone, e non ci si può stupire più che quell’uomo sia Dio e che Dio sia un uomo.

DI PIETRO BARCELLONA 2010

DICO QUEL CHE PENSO E FACCIO CIO' CHE DICO

Cari compagni
"Dico quel che penso e faccio ciò che dico"era una frase che mi ripeteva sempre un obiettore di coscenza, sembrava una morulaccia nel contesto in cui me lo diceva invece con gli anni si è trasformata in una linea da seguire, è un peso e una misura per aiutarmi a capire chi ho attorno, non giudicare, ma capire a chi posso o chi no dare fiducia o dare mè stesso.
Io personalmente seguo questa linea, lo faccio al massimo delle mie potenzialità, non lo pretendo dagli altri perchè mi porterebbe via concentrazione e forza utili a mè stesso, essere coerente è quasi un secondo lavoro, basta accendere qualsiasi mezzo di informazio ed eccola minata, deviata.
Se l'Italia fosse coerente con la sua costituzione saremmo in queste condizioni?
non credo proprio.
Ripeto la mia non vuole essere una morale (sono l'ultimo) è solo un pensiero delle 6 di mattina di un Sabato 22 Ottobre, mentre spiano una Moca da 3 e ascolto il giornale radio..........

mercoledì 19 ottobre 2011

TUTTI UGUALI



Cari compagni



Poco più di un anno fà ero in piena crisi e piuttosto di non pagare i dipendenti ho preferito ritardare i pagamenti ad Equitalia, naturalmente mi hanno beccato subito e mi hanno messo sotto sequestro un conto corrente (visto il momento, secco). Immediatamente tutti gli istituti di credito "posso capirli" mi hanno tagliato chi piu e chi meno le gambe, io intanto ho rateizzato con Equitalia e sto pagando regolarmente, ma le banche sono ancora in triplo allarme e sinceramente in questo momento è il mio problema piu grosso, avendo da loro poca fiducia e quindi castelletti bassi, ho fatture ferme nei cassetti, con le conseguenze che non stò a spiegarvi.



Ora ho appreso che il tribunale ha sequestrato un conto corrente con 24.000.000 milioni di euro ad Unicredit per sospetta evasione fiscale.



SECONDO VOI AVRANNO LO STESSO TRATTAMENTO???????

martedì 18 ottobre 2011

IN KIUSURA


Cari compagni
Oggi il nostro caro pres del cons è stato scagionato dal processo Mediatrade dove sono rimasti indagati figli,parenti e lacchè tutti tranne lui, dalla felicità ci ha voluto informare che adesso alle 19 sarà ad un consiglio dei ministri per discutere su qualche piano per la crescita, ma non cè fretta (parole sue), intanto Maroni si mette avanti evocando leggine restrittive e preventive, grazie hai quattro coglioni Blek di sabato scorso, sicuramente la strada sarà tutta in discesa e addio manifestazioni......
Ha!!!!!! manifestazione, quella di sabato doveva smuovere i PADRONI del pianeta, invece le solite Moodi's o S&P oggi ci hanno declassato qualche decina di banche, bella roba per noi artigiani, bella roba per la crescita del paese e per tutte le famiglie, il99%.
Il lavoro và avanti e noi come solito ce la mettiamo tutta (ho il LASER vecchio e comincia a diventare un problema), abbiamo appena investito in un Software per gestire la contabilità e la produzione con codici barre, abbiamo portato la programmazione cad.cam a bordo macchina, in somma INVESTIAMO, noi ci crediamo.

lunedì 17 ottobre 2011

IN APERTURA

Cari compagni
Secondo il genio di Pansa il B.B tipo è : ragazzo dei centri sociali, piccolo anarchico insurezionalista, avanguardista di sinistra e vari appartenenti di celluline sinistroidi, cominciamo bene il 17/10.
Fortuna che ci soccorre la Cina rallentando la sua avanzata economica e perdendo per strada qualche punto di P.I.L.......
Bè è arrivato Cristian andiamo a spiegargli il suo lavoro e continuiamo il mio

APERTURA TRINCEA

Ore 4.46 Il "LASERONE" fa' le bizze...... Buon giioorno......

GIORNO 17OTT2011


Cari Compagni
Giornata furiosa le ore non bastano mai, lavori,corri,disegni,pensi, progetti investimenti e tutte le ore che avevi a disposizione sono svanite. Mi alzo alle 4,30/ e vengo a casa alle 18,30, tento di dare,anzi, do il meglio, squilla il telefono e sei in ritardo, risquilla ed è un cliente che vuole il 10% di sconto su di una fornitura che mi pagherà già a 120/150+10,Franco, Cristian,Luca, Mauro, Biccio,Daniele, Angela, Debora, Silvia, Monica tutti diamo il massimo e l'officina gira, il ferro e l'acciaio grazie alle nostre mani si trasforma in centinaia di oggetti che in un poi immediato, assemblate assieme daranno "vita" alle tecnologie che serviranno ad inbustare il tè oppure qualche cioccolatino, pacchi di acqua o latte o olio, serviranno ad assemblare attrezzi agricoli, carrelli elevatori, serviranno a creare denaro, PIL stipendi e ricchezza, se posso bestemmiare, per tutti i partecipanti alla festa.
Ma tutto ciò non basta, è poco, in somma nella filiera tra la miniera che estrae il ferro o il carbonio o l'alluminio, al consumatore che è poi il minatore o il carpentiere o il meccanico cè un ingranaggio sdentato, un pignone che grippa. E' un guasto individuato e dispendioso, è un guasto riparabile ma al TITOLARE và bene così, al TITOLARE non interessa l'emorragia di soldi che questa piccola particina causa e non gli interessa neanche la ben più grave usura che la stessa arreca a tutto il meccanismo.
QUESTO A MIO AVVISO è PERSEVERARE E SI SA, PERSEVERARE è DIABOLICO

domenica 16 ottobre 2011

17/10/2011



OGGI LA POLIZIA DI "STATO" DI MODENA HA CHIESTO A NOI ABITANTI EURO UNO PER FARE BENZINA ALLE VOLANTI.



IO SONO DI SINISTRA E IL MIO PRIMO COMMENTO/PENSIERO è ANDATO ALLA LORO DIGNITA' E ALLA NOSTRA SICUREZZA, O' LETTO QUELLI DI "ALTRI": MODENA E L'EMILIA SONO DA SEMPRE ROSSE.



METTO EURO UNO ANCHE PER QUESTI ULTIMI POVERACCI........

TRINCEA



Cari compagni



E' lunedi e siamo di nuovo qui in trincea alle prese con castelletti, pagamenti a 120/150 (con slittamenti), alle prese con macchinari "vecchi" che si rompono (8/10/3/18000 euri) a botta, alle prese con preventivi da disossare a chiedersi se un software per seguire l'officina ti può aiutare o afossare.



Siamo a guardare l'orizzonte con gli occhi di una talpa e a fiutare l'aria che tira con il naso di un cocainomane, un week hend pasato guardando politici imbecilli e violenti prevedibili, nulla sui veri problemi anzi ben vengano i B.B altro placebo contro la situazione Italiana.



Oggi mi aspetto (credo ancora a Babbo Natale) qualche dichiarazione di finanzieri o banchieri perchè sabato 82 paesi gli hanno detto basta, in qualche modo il popolo ha chiesto la sua sovranità.



IO ASPETTO.
DIO DEL ROCK PREGA PER NOI

INDIGNATI


Cari compagni
ieri 15 ottobre 2011 abbiamo assistito alla prima manifestazione globalizzata, 82 paesi nel mondo hanno vomitato la loro indignazione contro il potere finanziario e/o bancario sulle nostre nonvite, il tutto è stato oscurato da quattro cazzari in nero, cè una storia sui passamontagna neri, ma qui non siamo nel Chapas qui non si parla del comandante Marcos, qui si parla di centinaia di migliaia di uomini e donne stanche di essere strozzate, stanche di vivere sotto un potentato di pochi disonesti figli di un capitalismo malsano.
Al grido di: noi siamo il 99% e loro l'1% fiumi allegri e colorati di indignati hanno fatto sentire la loro voce, peccato che per ore ed ore si è parlato solo di disordini, il tutto è stato annebbiato è stato infettato, certo non è regime militare, non arriverà "lo spirito nero" che ci porterà al cospetto di Stalin, ma forse il regime televisivo è anche peggio.

AC/DC


La strada è lunga se vuoi fare rock' n' roll, si la strada è lunga se vuoi fare rock'n'roll, hei guarda mamma, guardami, sono sulla mia strada per la terra promessa

lunedì 10 ottobre 2011

MO PENSA TE'



LA CRISI DEGLI ASINI


Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.

I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.

L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.

Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.

Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.

Il giorno dopo................., affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una.

Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 € la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca.

Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli.

Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti.
Il costo dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.

Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune.

Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).

Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.

Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ...
Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate.
Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini.

Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte.
Noi li chiamiamo fratelli Mercato.
Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio.

mercoledì 28 settembre 2011

I CONTI DEL DUCETTO



Oggi per radio ho sentito uno spezzone di intervista al sindaco Alemanno, Si quel fascistello che si è insediato grazie all'esaltazione di paura e insicurezza, quello che ha costruito la campagna elettorale sulla morte di una povera donna, uccisa nella solitudine e nel buio di una piccola stazione fuori Roma, ora invece un giorno si e uno no si sparano dagli scooter in centro città, quel Alemanno che ha fatto piangere di paura mia nonna (non scherzo) al riaffiorare di certi ricordi quando al tg ha visto troppe braccia tese che lo festeggiavano.
Quel Alemanno nella sopracitata intervista si lamentava del patto di stabilità imposto ai comuni e della sua incazzatura nel non poter pagare pur avendo i soldi in cassa, continuando come per incanto è spuntato il solito buco della sinistra, 2400 milioni di euro (come puo esserci un buco se ha appena detto che i soldi in cassa li ha è un mistero) poi, e qui cè da rendergli onore,
è stato il primo ad ammettere un buco di altri 400 milioni fatto dalla sua amministrazione.
A questo punto mi sono ritrovato in auto ha rimuginare sugli anni di Roma sinistra e quelli di Roma destra, ecco i conti della serva: Roma con qualche mese di break è stato governato da sinistri per dal 1976 al 2008 cioè 31 anni, dividendo i 2400 milioni per 31 danno un indebitamento di 77milioni l'anno, na bella maialata è?
Alemanno il pseudofascista ligt invece ha governato dal 2008 al 2011 cioè 3 anni, quindi dividendo 400milioni per 3 dà un indebitamento di 133milioni l'anno.
L'analisi politica è ha vostra discrezione, per la mia mi appoggio ad un cartello visto su "FEISBUC": BASTAVA NON VOTARLI.
Ad Alemanno invece dico con estrema sincerità e rispetto di licenziare chi gli prepara i discorsi e subito dopo andarsene anche lui con parentopoli annessa.

Rudi Toselli

sabato 24 settembre 2011

MEGLIO INDEBITARSI FORTE



Ho letto ieri su Il fatto quotidiano delle strategie e sconterie bancarie per tenere in piedi il pregiudicato Coppola, io con la mia piccola azienda (fortunatamente) non ho nemmeno un millesimo dei suoi debiti però gli istituti creditori mi trattano con disprezzo e sufficienza.

E’ nato tutto da un piano di rientro collegato alla crisi impostomi da un grosso istituto, volevano qualche migliaio di euro al mese, euro che non entravano , naturalmente avvertivo l’istituto e anche se con un poco di ritardo facevo fronte alla rata,intanto che loro dolcemente mi dicevano non si preoccupi la mia centrale rischi diventava un campo di battaglia, poi una rateizzazione con equitalia e via con la riduzione a catena dei castelletti. Ora le cose si stanno riprendendo, lavorativamente parlando, ma sapete che cè di “nuovo”?, cè che non mi rialzano i castelletti, quindi io alla fine del mese anche avendo regolari fatture di clienti solventi da presentare e potere con fatica fare fronte al tram tram economico, sono costretto a salti mortali, decine di telefonate per elemosinare un pochino di spazio e poter pagare questo o quello, dall’altro capo del telefono quando sono sfiniti i responsabili dicono: va bene per questo mese può sforare il castelletto (che copro a scadenza immediatamente ma che naturalmente macchia la fedina reetinghina ). Faccio passare qualche settimana e naturalmente ritorno a chiedere di alzarmi i castelletti e gli stessi mi rispondono: lo faremmo volentieri ma il reating non è bello e continua ad entrare ed uscire dallo scoperto, con questa situazione e lo storico abbiamo le mani legate.

Mi chiedo se non sia meglio avere caterve di debiti con le banche, perché queste sono talmente ottuse che continuano a tenerti in piedi solo se ne devi a vagoni e lo fanno fino al default di entrambi.

Una cosa è certa: bunga bunga o Milanese o Penati, sono certamente disgrazie e disgraziati da mettere a posto, ma se non si allunga e anticipa lo sguardo su tanti istituti di credito e sulla loro poca lungimiranza, qui tranne il governo salta tutto.



Rudi

domenica 18 settembre 2011

GRUFOLATORE DEL CONSIGLIO


Cari Compagni
Altra giornata che si apre con menzogne, ricatti e intercettazioni. Domani è lunidi e si torna chi può, chi lo ha ancora a fare PIL, domani è lunedi e chi è onesta torna a lavorare mezza giornata per la famiglia e mezza per le imposte, imposte che sempre più concretamente servono a pagare favori sessuali o ha distruggere lo stesso PIL ingrassando mazzette e tangentari, strozzando le imprese oneste, su IL FATTO QUOTIDIANO cè una intervista ad un artigiano di milano che ha trovato un pelo di visibilità e lui è riuscito a sfogarsi, ma in quanti siamo nelle sue condizioni, in quanti vorremmo urlare il nostro disagio, urlare le nostre lotte solitarie, urlare le nostre notti insonni servite per pensare a come dire ad un tuo collaboratore (con tè da anni) che il suo lavoro non te lo potevi più permettere, servite a pensare che il suo stipendio sarebbe poi servito a far fronte ad un piano di rientro imposto da una banca, una banca la quale giusto o sbagliato negli anni con gli interessi gli avevi pagato marmi e vetrate.
Ci servirebbe un piccolo spazio per chiedere a chi di "dovere" se magari ha mai pensato di istituire una sezione che girasse presso le piccole aziende e gli chiedesse dei suoi problemi quotidiani (non che siano un segreto), avete presente gli ausiliari che fanno il lavoro "duro" al posto dei vigili urbani? ecco quei ragazzi che sicuramente di quello stipendio hanno bisogno si potrebbero usare anche in questo modo.
Invece siamo quì ad arrovellarci per la sorte dei ratti.

sabato 17 settembre 2011

Differenze

Ci sono persone che si
battono per vivere dignitosamente e c'è lui che si dibatte fra le battone


Le domande di un bambino, di un piccolo figlio oggi giorno sono le emozioni più grandi e rispondergli donando un pò dei tuoi valori al suo piccolo quore è un grande traguardo.

DI SANA E ROBUSTA INDIGNAZIONE


Cari compagni
Da un anno abbiamo il bunga bunga sotto il naso, e sappiamo anche quanti peli hanno tutti i partecipanti a codesti festini, da tre siamo in piena crisi finanziaria e nessuno ne sa ancora veramente nulla, tranne che chi può, cioè tutti, si rifanno su piccole imprese e lavoratori, non si vede nulla di concreto all'orizzonte e nessuno, politici, economisti, bankieri, statisti, sindacalisti, industriali ecc ecc nessuno dà un colpo di reni (oggi ho letto che Louis Vitton fattura sei miliardi l'anno) onore all'imprenditore, ma chi cazzo ce la fà a comperare tante borse?
La chiamano forbice sociale che si allarga, io la chiamerei disonestà che si moltiplica, il mondo si stà sgretolando e a noi restano solo frasi fatte e populismo spicciolo, ci hanno declassati da popolo a potenziali acquirenti o peggio ad una crocetta in cima ad una scheda elettorale, ieri sera intervistavano una bella ragazza (bunga bunga) ad una sua affermazione mi è venuta la pelle d'oca, un conato di vomito: i poveri culi stanno in casa contenti dei loro 1200 euri al mese, invece bisogna mettersi in gioco ed essere capaci di vendere anche la propria madre (figuriamoci il proprio corpo) per fare carriera, per avere visibilità e potenzialità sociale è lecito fare di tutto.

mercoledì 24 agosto 2011

SENZA PRETESE



.1) evasori impenitenti: sequestro di tutti i beni

2) Politici corrotti: ai lavori socialmente utili per sempre

3) due pres del consiglio 1dx e 1sx (da rivotare ogni 6mesi)

4) 50 onorevoli di dx e 50 onorevoli di sx (da rivotare ogni anno)

5) si vota una faccia, un nome e quello è (no listini o listoni)

6) stipendi adeguati alla produttività (tutti ma tutti i campi dal rè al minatore)

si potrebbe quasi mettere tutti come piccoli padroncini

7) alleggerimento delle strutture sanitarie dal personale in eccesso

8) scuole private autosufficenti o chiudono, prima la scuola pubblica (vale anche qui per i professori il discorso "produttività"

9) la Chiesa paghi le tasse come tutti e rivediamo i patti lateranensi, il Vaticano può andare dove meglio crede (a piedi e senza immobili)

10) associazioni aziendali sudivise per categorie e numero dipendenti, che discutano di un minimo prezzario da sottoporre al cliente (optional esclusi)

11) l'acqua è gratis, come l'aria.

12) Avvocati, decimare il numero degli iscritti all'albo, Notai, eliminare la loro figura (come in Inghilterra)

13) Chi sbaglia paga, le leggi ci sono e si interpretano in una maniera.

Tempo cinque anni e con i polmoni gonfi di ossigeno si parla di riforme e investimenti per il paese.

.

venerdì 19 agosto 2011

Cara SX



Caro PD cara sinistra
Certo anche il politico è “un uomo” e sappiamo che il suo anche se dovrebbe essere molto di più, oggi, è solamente un lavoro, quindi marcato il cartellino d’uscita può nei limiti legali fare e andare dove gli pare. Sinceramente però vedere Veltroni gomito a gomito con Gasparri e Cicchitto mi ha dato il voltastomaco, messo poi tutto nel contesto con le altre foto e rimuginando sugli inciuci di cui sicuramente stavano discutendo alle spalle mie e di tutte le persone oneste, mi ha fatto proprio capire che io sono un deficiente, io ho creduto ai miei politici di riferimento per passione e per convinzione ma ora (un paio di anni) mi accorgo che è stata soprattutto la mia formazione ideologica mescolata alla mia non curanza e stanzialità a farmeli ingurgitare e col tempo anche a farmeli metabolizzare , piano ,piano mi sono conformizzato alla maggioranza e mi sono lasciato guidare dove non volevo.
La scintilla furono le primarie, io ero rimasto colpito dalla persona di Marino e sono ancora convito che sia un uomo in grado di ben amministrarci, però votai Bersani, brava persona anche questa ma non era la mia convinzione, ho votato lui e ho aiutato il partito ed i suoi dietro giochisti a spingere Marino nel dimenticatoio già preparato e confezionato a tavolino (se mai lo incontrerò di persona gli chiederò scusa di questa mia debolezza).
Non farò mai più un errore come questo, anzi da quel voto iniziai la mia piccola contestazione personale, inizia a non prendere più le cose per partito preso e ci fù un'altra lampadina rossa che sempre più o meno in quel periodo mi si accese in faccia bella luminosa, fu la nomina della Serracchiani al parlamento Europeo, una ragazza giovane e intelligente, una donna di sinistra che aveva ricevuto più consensi di Berlusconi (periodo di massima popolarità per lui) relegata a Strasburgo in quattro e quattro otto.
Ecco questi sono i motivi per cui da uomo di Sinistra contesto questa Sinistra che non è più ne carne ne pesce, si rivestono da democratici e non muovono un dito per la democrazia, basterebbe che si dimettessero tutti da camera e senato, il governo salterebbe e chissà magari anche le borse e i governi stranieri sarebbero più fiduciosi verso il popolo Italiano e la loro classe politica, invece anche in questo super momentaccio lasciano gli scranni strapagati vuoti e fanno orecchie da mercante al vero problema dell’Italia che sono loro stessi e tutta quella ruota di corruzione e nepotismo che complice il nostro silenzio hanno negli anni reso la normalità Italiana, ditemi chi mai vuole investire in un prodotto marcio?

Rudi Toselli

giovedì 18 agosto 2011

360 GRADI E OLTRE



Cari Compagni



Lo statuto dei lavoratori e la messa in sicurezza degli stessi e delle loro famiglie è sacrosanto, ma viviamo in un mondo assai diverso da quello di 40 anni fà quando vide la luce, ad esempio: si tiene conto dei "furbetti del tornio"?, sono parassiti illicenziabili che affossano le aziende ed i loro dipendenti (Alitalia insegna).
Pretendiamo giustamente chiarezza e coerenza dalla nostra classe dirigente, pretendiamo altrettanto giustamente che se un parlamentare scorge un assenteista o un “pianista” lo denunci, ma quanti in una azienda sono coerenti con ciò che chiedono?
Indigniamoci e ribelliamoci, certo è sacrosanto e doveroso a questo punto, ma facciamolo a 360gradi altrimenti siamo come quelli che “odiamo” e fra qualche anno tutto sarà uguale, cambieranno solo nomi e facce.

Rudi Toselli

martedì 16 agosto 2011

INDIGNIARSI è FACILE

Cari Compagni
Don Andrea Gallo si chiede e ci chiede da che parte vogliamo stare, vogliamo stare con gli oprssori o con gli oppressi?
La risposta è in ogni uno di noi e ogni uno di noi farà poi i conti con la sua coscenza, fatto stà che ora (almeno parlando di Italia) gli opressori si sono trasformati, erano i signiorotti i duchi, i padroni terrieri, i latifondisti, il duce. Tutti parassiti paranoici e vili che con fame, ignioranza, religione e paura, opprimevano il popolo. Oggi invece il popolo è sempre oppresso, sono cambiati i modi, si usano i soldi (virtuali), si usano le televisioni e soprattutto si usano gli iter burocratici, anche gli opressori in qualche modo sono cambiati, sono politici "da noi" eletti che poi appena seduti sullo scranno si trincerano nella loro elite, si incestano di favori fra di loro arrivando ad opprimerci con tasse, leggi igniobili e ingiuste per il 99% del popolo, ora ditemi siete opressori o oppressi?
Opto per la seconda e dico che mi sono frantumato i "gabasisi" di guardare questa mandria di Matrix succhiarci fino all'ultimo grammo di dignità, se le parole non vengono ascoltate e ne sono state dette e scritte fiumi, allora si muovano i "bastoni", chi ha detto che ribellarsi con qualche calcio nel sedere è essere terroristi?
Ci hanno inculcato nella testa che qualche schiaffone equivale a cattivo, da condannare, assassino, antiitaliano e anticostituzionale, ma la costituzione ripudia la guerra (inascoltata) mica ripudia qualche calcio nel culo o sbaglio?
Siamo tutti oramai passato l'indigniato, siamo allo stremo, al punto di non ritono, cosa aspettiamo ancora, vogliamo farci mettere alla fame o vogliamo mostrare chi veramente sono gli Italiani, quel popolo che quasi dasolo ha fatto un bel kulo a nazisti e fascisti nei propri confini.

IN PRINCIPIO E OLTRE


Cari compagni
DALLE PAROLE AL MONDO CREATO E ALLA SOCIETÀ. LA GENEALOGIA DEL POTERE SECONDO GLI ANTICHI ANTENATI MAYA

QUESTO DISCORSO, TENUTO DAL SUBCOMANDANTE MARCOS IN UNA RIUNIONE DI POPOLI INDIGENI, E’ STATO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO MESSICANO "LA JORNADA"(16/8/2005).
TITOLO ORIGINALE: “DE CÓMO COMENZÓ EL MUNDO”

Siccome è la riunione delle organizzazioni e dei popoli indigeni, parliamo un po’ così, a modo nostro, come siamo soliti fra indigeni, fra popoli indigeni. E un po’ è la storia che raccontano i nostri antenati maya, di come cominciò il mondo. Dicono, perché questo raccontano, che al principio non c’era nulla e il mondo comincia quando compare la parola. Ma non è che la parola compare così; la parola, dicono gli antichi, comincia a pensare se stessa dall’interno, a riflettere. Attraverso la parola, i primi dei, che formano il mondo, cominciano a consultarsi fra di loro, si parlano, si mettono d’accordo, riflettono. E allora, visto che sono tutti d’accordo, si riuniscono, riuniscono il loro pensiero ed è allora che prende avvio il mondo. Così comincia tutto, con la parola che si pensa dall’interno, cioè che si riflette nel cuore, che è specchio dell’interno, per guardare ciò che siamo. E subito dopo, è la parola che incontra la parola.
Non combatte la prima parola, non vuole dominare, non vuole vincere l’altra parola; perché la prima parola che esce incontra una parola che è come una sorella, perché è uguale anche se differente. Ossia, ha la stessa radice, ma è ramo o foglia dell’albero del mondo. Ossia, la prima parola non era sola, ma c’era un’altra parola, e secondo questo pensiero, che è quello dei nostri antichi maya, il mondo comincia a nascere quando questa prima parola e questa altra parola si incontrano e non si litigano, si incontrano e si accordano per rispettarsi fra di loro e si parlano e si ascoltano.
Perciò c’è accordo, perché la parola prima non nasce sola: ha l’udito e con l’udito, ascoltando, è il modo in cui cominciano a crescere le prime parole perché trovano l’accordo, e le prime parole che si sono incontrate si sono messe d’accordo, e per prima cosa hanno pensato il mondo e poi lo hanno fatto. Cioè, non è che di per sé, essendo parole, si sono messe a fare subito il mondo, con i fiumi, le montagne, gli animali, la notte, il giorno, il sole, la luna e il mais, gli uomini e le donne, ma le prime parole prima hanno pensato il mondo e subito dopo lo hanno fatto.
Dopo, però, salta su qualcuno che dice che è migliore degli altri e vuole comandare, vuole avere di più e meglio degli altri, e allora quello che vuole comandare di più ruba agli altri, gli toglie con la forza quello che hanno; quello che si dice, li spoglia, gli toglie quello che possiedono. E dopo anche li domina e domina il loro lavoro, li spoglia di quello che producono, come si dice, li sfrutta. Così nacque chi ha di più e meglio. Non nacque perché sì e basta, ma a causa del furto e dello sfruttamento; e qui cominciò il problema, perché così come uscì fuori chi vuole dominare e domina, uscì fuori anche chi non si lascia dominare. E allora la storia del mondo è la storia di questa lotta fra quelli che vogliono dominare per imporre la loro parola e il loro modo, sottraendo ricchezze agli altri, e quelli che non si lasciano dominare, che si ribellano.
E quelli che si ribellano, che si chiamano ribelli, non è che vogliono essere quelli che dominano, ma vogliono che tutti siano pari, senza che ci sia chi ha di più e chi di meno. Senza che ci sia chi ha di più perché ruba e sfrutta e chi non ha perché è stato derubato e sfruttato. Vogliono, questi ribelli, che si sia tutti rami e foglie dell’albero del mondo, ognuno al proprio posto e al proprio modo.
Così raccontano i nostri antenati maya, gli indigeni maya, che per primi popolarono queste terre. E questo modo di cominciare del mondo lo hanno trasmesso ai loro figli e figlie e nipoti, da un tempo all’altro, da una generazione all’altra, ed è rimasto fra gli indigeni che hanno vari nomi e che hanno la loro casa nello Yucatán e in Guatemala, Campeche, Tabasco, Quintana Roo e qui, in questo nostro Stato che è il Chiapas. Ecco com’è successo che è rimasto a noi questo modo, e quindi anche noi, gli zapatisti, o neozapatisti, come ci chiamano, abbiamo questo modo: che prima pensiamo da dentro il mondo quello che bisogna fare e poi ne traiamo la parola e cerchiamo altre parole sorelle e vediamo se c’è accordo parlando e ascoltando, e così la parola si va facendo grande e anche il mondo che pensiamo si va facendo grande. Però non ci è toccato l’inizio del mondo, ma ci è toccato il momento in cui già c’è chi spoglia e sfrutta e chi si ribella e vuole la liberazione, e allora scegliamo di stare dalla parte di quelli che lottano per la libertà, dalla parte di quelli che sono dominati, derubati, sfruttati.
Dunque questa è la storia, già la conoscono i compagni e le compagne delle organizzazioni indigene perché da un pezzo camminiamo con loro. E insieme abbiamo visto che bisogna unirsi e trovare accordo, e così è nato quello che si chiama il Congresso Nazionale Indigeno. E si sono fatti accordi e marce e mobilitazioni, ma quelli che comandano e dominano non hanno voluto riconoscere la nostra parola di come siamo. Allora ognuno è tornato a pensare e sono nate nuove lotte per porre il nostro modo, anche se non lo riconoscono le leggi dei ricchi, e perciò speriamo che conversino un po’ con noi i fratelli e le sorelle che vengono da altre parti, da altri popoli indigeni e da altre organizzazioni indigene.
Queste parole del Subcomandante Marcos aggiunte ad un altra sua frase: Cammina chiedendo. Dovrebbero continuare ad accompagnarci sempre.

lunedì 25 luglio 2011

lunedì 18 luglio 2011

RAZZISMO

Ho fatto una mia piccola ricerca fra le persone che frequento chiedendo che cosa le dà fastidio degli extracomunitari, ai primi due posti ci sono sporcizia e maleducazione, poi vengono i diritti a loro "riservati", poi le regole non rispettate ecc ecc, la religione nessuno me là nominata.
Questo non è razzismo, è buon senso e i fautori delle cattive azioni elencate sopra non hanno una lingua o un colore cutaneo ne abbiamo riprove ogni giorno e allora perchè non chiamiamo il disagio della gente con il suo vero nome?
Chiamiamolo richiesta di civiltà e di dignità per tutti.
Una donna che conosco, alla mia domanda ha cominciato ad inveire contro quel Marocchino o quel Tunisino che con la mamma lavoratrice in nero e il padre anche, nella domanda per la scuola pubblica scrivono "poveri in canna" e i posti a scuola sono per loro anche 3/4 per famiglia, mentre chi lavora e lo scrive onestamente sui moduli viene messo in coda, arrecando a questa familia grossissimi problemi (mio figlio ad esempio inizia alle 8.20 finisce alle 16, come credo la maggioranza dei bambini cui la stessa maggioranza dei genitori inizia alle 8.00 e finisce alle 17. Anche un Babbuino capirebbe che questo è un gigantesco disagio per chi fortunatamente ancora lavora) Chi può dare torto a questa lavoratrice, anche io con tutta la mia buona volontà non ho trovato parole per "controbattere" il suo ragionamento che i politici chiamerebbero POPULISTA, tranne che puntare il dito contro i soliti noti cioè le istituzioni. Le armi per livellare problemi e soluzioni dell'arcobaleno che comprende tutta la gente comune ci sono, per la maleducazione le regole non rispettate e la sporcizia esistono i vigili urbani, io ad esempio ho un vicino che quando abbiamo chiamato gli spurghi per pulire le fogniature ci siamo accorti che aveva il pozzo nero sfondato (spargeva la sua cacca per tutto il sottosuolo) chiestogli l'intervento 2/3/4 volte abbiamo chiamato i vigili e l'ufficio di igene del comune, non mi saluta più, ma ha aggiustato tutto. Per le liste di amissione nelle scuole o per il diritto delle case popolari, basterebbe regolare meglio l'asticella del minimo guadagnato e che gli uffici addetti facciano i dovuti controlli.
Poche e semplici soluzioni che nel breve periodo aiuterebbero la maggioranza della popolazione, renderebbero onore al paese onesto e aperto che siamo e creerebbe anche opportunità di lavoro.

martedì 12 luglio 2011

AKTUNG

Cari Compagni

Romanone Prodi come volevasi dimostrare rilascia l'unica intervista intelligente in questi due tre giorni di marasma economico. Parla di coesione, ma la maggioranza deve fare dei passi verso le richieste dell'opposizione, parla di sforzo straordinario da parte delle classi a reddito piu elevato e giustamente dice che spalmare fino al 2013\2104 le restrizioni piu pesanti non dà per nulla sicurezza anzi è un altro segnale di debolezza, poi continua risottolineando l'importanza primaria della lotta all'evasione fiscale.

Il partito degli onesti dal canto suo, tra un arrestato, un condannato, un rinviato a giudizio qualche corrotto, qualche rogito ignoto e il suo capo impegnato a salvare il proprio impero finanziario causa un processo appena perso, dopo aver guardato in silenzio la spesa pubblica aumentare dai 479 miliardi del 2000 ai 723 del 2010 (9 a loro governo), dopo averci regalato la Bad Company di Alitalia (complici e artefici anche i sindacati), dopo averci regalato G8 faraonici e stupri della protezione civile con annesse emorragie oceaniche di nostri soldi, dopo aver affossato lo stesso Gov Prodi (non da soli) proprio additandoli di ladrocinio per il rigore fiscale del povero Padoa Schioppa , “noi non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani”, il suddetto partito degli onesti, lascia il compito di commentare questa intervista e l'inizio di una tregua bi partisan ad un tale Sig. Indini de Il Giornale che inizia scrivendo: sono giorni che Romano Prodi non perde occasione per bacchettare il Pd, lo fa sul sole 24ore, ancora, secondo sto uomo Prodi avrebbe detto (fra le righe?):votate senza troppe lagne la manovra del governo ed evitate una volta tanto ostruzionismo sterile ecc ecc.

Io ho letto l'intervista e queste persone mentono, come hanno sempre fatto, rubano e corrompono affossandoci sempre più, la Merchel ha telefonato a Berlusconi non per complimentarsi della manovra come ventilano loro, ma ha fatto un diktat: o vi muovete, stringete i tempi o andate tutti a fan c.........

Io dico Rivoluzione, no scherzavo (?), chiedo solo alla mia sinistra di dimostrare che noi non siamo come loro, di presentare disegni ed emendamenti che siano attuabili anche se non li voteranno, almeno se annegheremo lo faremo a testa alta.


Rudi Toselli

sabato 9 luglio 2011

METAMORFOSI

Cari Compagni
Chissà come sarebbe il profilo degli Italiani e dell'Italia tutta se nel 1991 Cesarone non avesse comperato il verdetto del giudice Metta che di fatto ha consegnato la Mondadori e di conseguenza un impero finanziario ed ancora più importante un mezzo di comunicazione di massa immenso nelle mani di un uomo solo, un uomo già infangato fino al DNA, una domanda questa di quelle che non avranno mai risposta, ci resta solo la magra consolazione di una mezza sentenza che non arriverà mai alla sua esecuzione e l'amarezza di dover ricostruire con fatica e denigrazioni questa povera Italia, di dover ridare senso e futuro alle vite di tanti giovani, ridare dignità a tanti anziani, il tutto essendo noi considerati l'Italia peggiore.

Senza nome

Chi compiendo 44 anni non si é fermato a riflettere, se non è successo è a mio parere un grave sintomo di vuotezza.

martedì 5 luglio 2011

ONESTA'

Ciao Compagni
Angelino lo ha rinominato (diventerà) Partito degli Onesti. Eccone un inizio, botta alle pensioni, botta alle rinnovabili, auto blu non pervenute, vitalizi casta non pervenuti e tutti gli imputati di partito?
bisognerà cominciare l'epurazione, oppure tutti penseranno che è l'ennesima operazione di marketig hihihihihihi.

sabato 2 luglio 2011

DIVERSAMENTE INFORMATI

Cari Compagni buon giorno.
Santoro ha dichiarato che dopo gli ultimi suoi due successi tra piazza e Web ha percepito soprattutto nei giovani la voglia di nuovi modi per essere informati, il desiderio di rompere gli schemi (tradotto da mè, rompere gli schermi)si intuisce facilmente che stà parlando di Internet, youtube ecc ecc. Ma Santoro e tutti i grandi comunicatori come lui hanno preso in considerazione la cara e mai vecchia radio? la gente deve avere tempo e conessione per andare in rete, conoscenza per districarsi fra i mille tranelli che ci sono prima di riuscire ad aprire un filmato o per registrarsi in qualche forum senza essere poi bersagliati da Spam e da schermate dove ti abbindolno con premi fantsma e truffe reali, la radio invece gli Italiani la ascoltano mentre lavorano, tanto mentre guidano, la ascoltano mentre fanno l'amore, mentre pescano, mentre fanno sport, in somma gli Italiani amano la radio perchè arriva dalla gente, entra nelle case e gli parla direttamente e se una radio è libera, ma libera veramente gli piace acor dipiù (grazie Finardi) quindi perchè incasinarsi ancora la vita e incasinare di nuovo l'informazione, per arrivare al grande ascolto usiamo le radio, internet per chi ne ha le possibilità non è una novità e già lo segue (penso si sia anche visto negli ultimi mesi in tutto il mondo).

venerdì 24 giugno 2011

É solo nostro

Buon giorno

Cari Compagni
Che dire in questi giorni di mare grosso da tutte le parti, parliamo di lele mora? parliamo di bisigniani? o parliamo di un governo che è sprofondato sotto sotto il ridicolo, parliamo di noi, parliamo di questo momento strano e difficile per il paese, sono mesi o anni che il parlamento non legifera per i cittadini, questa situazione è stancante, non puo andare avanti, la parte sana del paese deve ribellarsi, il governo non ha piu sostanza è tutta immagine (e anche brutta).
Chi come noi vuole un Italia diversa ha il dovere e la responsabilità di costruire una alternativa, un programma corto e incisivo non per i voti ma per i votanti.

Rudi

Senza nome

Abbiamo onorevoli che regalano rolex rubati e ragazzi resi invisibili da loro stessi.

martedì 3 maggio 2011

BIN LADEN E' MORTO



Gli Ammericcani ci hanno detto e "mostrato" che il pericolo pubblico n"1 è passato a miglior vita, ora stà in noi crederci o no, sta in noi fantasticare, perchè una cosa è certa e cioè che Osama si è conquistato un posto nel tempio dell'immortalità al fianco di Morrison e Elwis.



Altro fatto è che morto un papa se ne fà un altro e tutta questa esultanza non riesco proprio a capirla, capirei se anziche un tradimento seguito da una sommaria esecuzione (i cadaveri son morti e dei morti è nota la discrezione) ci fosse stata una mediazione seguita da accordi seri e duraturi bipartisan, allora si ci sarebbe da festeggiare, si potrebbero abbandonare i timori, ma così, oggi è come ieri anzi peggio perche i Talebani in questo momento stanno nominando un nuovo capo, che sarà ancora più incazzato e di nuovo anonimo.



Cosa cè da esultare allora?



Obama è un bravuomo, in somma dopo Bush anche i sciacalli andavano bene, però digiamolo Obama è un buon mediatore tra il bene e il male, per ora non ha avuto paura di perdere punti pestando i piedi alle lobbye, sta guidando una nazione inginocchiata da crisi disastri ecologici e uragani come se piovesse e lo fa con dignità, questo spot non me lo sarei proprio aspettato.

lunedì 7 febbraio 2011

RETO'?????



TODO PARA TODOS, NADA PARA NOSOTROS.

MOBY


Che tristezza, oltre ad esserci animalisti/e pronti, mentre addentano una bistecca, ad additarti di assassino perchè indossi un colbacco, ce ne sono anche che boicottano il libro Moby Dick, beata ipocrisia.

domenica 6 febbraio 2011

PRIVACY


Silvietto nostro tira ancora in ballo la privacy (privato), bè, dire che lui è un uomo pubblico è scontato e riduttivo, lui è la quinta essenza del pubblico del publicizzato, lui ha costruito tutto sulla pubblicità e sul pubblicizzare la sua persona e sul insinuare nella normalità il suo stile di vita, giusto o sbagliato, giusto per certi versi, sbagliato per altri.

Mezzo quello della pubblicità che ha pagato, strapagato e superstrapagato, ma ora come in un patto con Satana è ora di pagare il conto e che uomo è un uomo che scappa davanti a questo?

MOSCA OGGI

Un viaggio speciale e atteso da anni, in un paese speciale dalle contradizioni enormi, ma mai quanto la loro storia e il suo alto grado di sopportazione e dignità. Abitato da persone fredde, ma persone con una grande cultura e tanta voglia di parlare. Le foto che appaiono cliccando sul tabellone aeroportuale spiegano meglio di tante parole che risulterebbero troppo semplicistiche.
Ho messo proprio questa foto (la meno bella) ma significativa perchè mentre guardavo e fotografavo questo,all'aeroporto Sheremetyevo, nell'altro aeroporto Domedovo stessa ora stesso giorno, un Talebano si faceva esplodere uccidendo decine di uomini.

sabato 25 dicembre 2010

PD... EVOLUTION


Caro Partito Democratico
Tutte le volte che leggo gli interventi di Debora Serracchiani mi si apre uno
spiraglio di speranza, speranza che qualcosa nel PD possa evolvere, speranza
che comunque viene subito annebbiata dalla notizia sucessiva che parla di un
Calderoli salvato dalla sfiducia anche da tanti assenti dello stesso PD, fatta
la mia critica passo alla riflessione che mi porta a Susanna Camusso eletta
segretario generale del sindacato più importante in Italia, la Cgil è
considerata spesso un vecchio dinosauro e sinceramente anche io tante volte lò
pensato, non per astio essendo un piccolo imprenditore, ma perchè guardo da che
parte và il mondo e sopra tutto l' Europa, comunque questo vecchio Godzilla ha
avuto lo scatto che al PD ancora manca, dare alle donne un ruolo in prima fila,
dare alle donne un ruolo primario è aprire una finestra sul futuro ,
dimostrerebbe la comprensione di ciò che la vita ci dimostra, la gestione
economicofamiliare è spessissimo della donna, in una azienda dove un magazzino
è gestito da una donna gli errori sono al minimo e l'organizzazione al massimo,
se poi la donna è l'imprenditore "son cazzi" gli imperi e i reami li pilotavano
(anche se all'ombra)seempre loro, le donne, gli ospedali senza donne si
fermerebbero ecc ecc. La Serracchiani non cè dubbio che sia giovane (sembra
che sia anche questo un problema), ma per favore durante queste feste
Natalizie, pensate alle "nostre" donne, dimostriamo anche che ci sono altri
modi di porgere il pensiero a queste pariabitanti terrestri, pensateci.

BUONE FESTE


Cari Compagni
Questo è stato un 2010 (questo, come se ce ne fosse o fossero altri) indimenticabile nel male, ma fortunatamente anche pieno di insegnamenti, ad esempio da un mesetto ho ripreso in mano i “resti” della mia azienda, ho capito che io non sarò mai un miliardario, per il semplice motivo che non ne sono capace, ho capito (purtroppo) il senso della frase: mors tua vita mea, ho capito che la salute è al primo posto, visto che ora mi tocca l’interferone e sono a pezzi, ma da giovane ho voluto stradivertirmi e lò anche fattto, ma anche quì ho capito che cosa dovrò tentar di insegnare a mio figlio, con il senso della dignità, il rispetto, l’umiltà e l’onestà, dovrò fargli capire dove sono i limiti.
Bè, passo e chiudo, con un solo augurio tutti: Buona fortuna e non smettiamo di guardare avanti con fiducia.

domenica 19 dicembre 2010

MANIFESTARE


Cari compagni, ho letto la lettera di Saviano ai manifestanti e ho letto la lettera della
scrittrice Bonvicini su l'Unità. Ora io vorrei presentare il terzo polo,
sassi
e pugni anno sempre accompagnato le manifestazioni, mio nonno oggi avrebbe
86/87 anni e se una settantina di anni fà non si fosse azzuffato picchiato
con
i celerini mandati dai padroni nei campi, oggi non lo sò se potrei
scrivevrvi
ciò che penso liberamente, la vera violenza in questo preciso momento della
storia è un altra, è non essere ascoltati sempre e comunque, puoi sfilare
gettando petali di rosa o incrociando i manganelli, ma chi detiene il potere
non ti vede, non ti considera, manda il suo esercito di urlatori a inveire e
insultare attraverso più tubi catodici possibili,cosi che il tutto, cioè le
diverse opinioni alla fine si trasformano in mera violenza.
I celerini, le forze dell'ordine ecc che poveretti come è stato detto, erano
lì a prender botte per 1600 euro al mese, facevano solo il loro lavoro,
lavoro
sicuro, i manifestanti erano lì a prendere botte a gratis, chi senza più una
casa (Aquilani), chi senza un lavoro e chi terorizzato perchè non vede il
futuro suo e della sua familia, era lì in strada perchè il suo governo
anziche
ascoltare aveva chiuso camera e senato, usando il nostro tempo per la loro
compravendita di voti alla fiducia, erano li a prenderle gratuitamente
perchè
sono stanchi di non arrivare a fine mese e sentire tutti i giorni che un
ministro della repubblica è accusato,inquisito, indagato, querelato perchè
usa
la sua posizione per scopi personali.
In somma io credo proprio sinceramente che oggi in Italia, gli attacchi alla
libertà e alla costituzione non siano gli scambi di manganellate e
sanpietrini,
ma sia un altro genere di scambio, e cioè: la sicurezza di tutta la
popolazione
in cambio di potere e danaro.

sabato 9 ottobre 2010

EMMA E I PORRI


Cari compagni

oggi ho dovuto comperare “il Giornale”, sì “ho dovuto”, visto il titolo che troneggiava in prima pagina, perché a me che gli industriali del mio Paese vengano guidati da personaggi con macchie e con sospetti (a volte certezze) non va giù. Non mi è mai andata a genio Emma Marcegaglia, anche se ha detto all’associazione di cui è a capo di esonerare (giustamente) quegli imprenditori che pagano il pizzo. Ma non ha mai fatto cenno a quelli, decisamente piu numerosi e piu dannosi, che pagano o prendono tangenti, quelli che evadono o aiutano ad evadere il fisco oppure quelli che per tagliare i costi, fanno in modo che si tingano le mozzarelle di blu e avvelenano tutto.

Detto questo passiamo al mio euro e venti buttato al vento, visto che di novità Sallusti, Porro e Feltri non ne avevano, o perlomeno non ne hanno pubblicate. Hanno fatto due pagine di copia incolla con articoli che ho anche io sulla mia scrivania.
A questo punto ci sono due possibilità:non sono capaci di fare inchieste e avrebbero martellato la Marcegaglia usando il lavoro di altri, oppure hanno avuto paura e cancellato tutti i file pieni di robaccia che avevano confezionato.

Mi dica lei, a noi rimangono solo i bocconi amari da ingoiare e cioè che abbiamo dei giornalisti che usano il loro lavoro a comando, dei dirigenti con alte cariche che usano il loro potere a macchia di leopardo e infine che abbiamo ambasciatori, ministri, forze dell’ordine, agenti segreti, prostitute, trans, spacciatori, tossici ecc ecc, tutti pronti a sparlare di chicchesia per un tozzo di pane o meglio un posto al sole.

Che tristezza e pensare che vedo tante persone portare avanti il loro lavoro con sudore e onestà, ma sopra o davanti a loro c’è sempre un confine invalicabile.

Rudi Toselli

sabato 25 settembre 2010

IO LA VEDO COSI'


Cari compagni
come ho già piu volte detto, sono genitore da otto anni, il giorno che è
nato
mio figlio mi sono reso conto di come avrei dovuto cambiare il mio modo di
vivere (già lo avevo cambiato tanto) ma era ancora insufficente, troppo
personalismo e soprattutto la regola di pensare a se stessi come primo
comandamento era da dimenticare. Non è vero come sento tante volte dire che
avere un figlio ti cambia radicalmente la vita, molte mie passioni le ho
mantenute e tante mie idee anche, anzi, si sono rafforzate è vero però che
da
quel momento sei responsabile di un altra vita, un piccolo essere, un futuro
uomo diventerà la copia di chi sei tù dentro, puoi donargli pregi e
difetti,
puoi insegnargli a rubare o a sudare a rispettare o calpestare, in somma
qualcuno seguirà le tue orme, i tuoi esempi e tutto il resto.
Ecco sopra spiegato come (in senso figurato) vedo io una donna o uomo
"qualunque" il giorno dopo che centinaia di miliaia di altri uomini e donne
lo
anno eletto per guidarli e per governarli, un esempio da seguire, "un padre,
una madre" che combattono per l'educazione ed il sostentamento dei propri
figli, che lavorano al meglio possibile per mantenerli in una vita
dignitosa.
Ora non voglio stare a prolungarmi con le nefandezze , i pessimi
comportamenti
o esempi che i nostri "genitori" ci stanno mostrando, lo fanno già


i pochi bravi giornalisti tutti i giorn, ma vorrei
solo dire che se io padre dessi questi esempi a mio figlio, sarei un
delinquente e dopo un mese avrei,giustamente, polizia e assistenti sociali
che
mi sfondano la porta di casa, se per qualche oscuro motivo invece nessuno
venisse a fermarmi (come stà succedendo nella nostra famiglia immaginaria)
mi
ritroverei con in casa un altro delinquente che ha sua volta genererà un
delinquente peggiore e tutto si ripeterebbe all'infinito solo peggiorando.
Fortuna che proprio ora per tv E.Scalfari mi ha dato un idea, sennò non
avrei
saputo come concludere questa mia: Io non ce lò con Berlusconi (e tutta
questa
politica corrotta e innutile), ma ce lò con tutti quelli che continuano a
sostenerlo e sostenerla senza far nulla, anzi, dando il proprio consenso.

Rudi Toselli