SETE DI ONESTA'
“Chi sa fare fa, chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna agli insegnanti, chi non sa insegnare agli insegnanti dirige, chi non sa neanche dirigere fa politica”
lunedì 30 aprile 2012
RUDOLF disse
lunedì 23 aprile 2012
24 APRILE
Cari compagni siamo alla mia 45' vigilia della liberazione di questo paese dal nazifascismo, non credevo di trovarmi qui a pensare se domani ci sia ancora qualcosa da festeggiare, in piazza ci andro' per il rispetto a quelli che ci anno liberati ma la mia passione sanguina perche' quegli stessi caduti sono stati traditi ed io ho con il mio voto di fatto contribuito al loro tradimento, cio' mi pesa nel cuore e come ho già detto mi fa sanguinare passione e dignita'
lunedì 26 marzo 2012
ANSIA
Tutta la concentrazione sul dopo, tutti a pensare al quando il lavoro lo stai perdendo o lo ai già perso, nessuno che abbia l'ansia per ricercarlo il lavoro, nessuno tranne noi, noi quelli che hanno 16/20 braccia a cui dare da lavorare, noi che tutte le ore scrutiamo le meil o il fax per vedere se sono arrivate commesse e con queste riuscire ad organizzare un minimo di mese, organizzare vuol dire risparmiare e se risparmi non licenzi, ma questo alla Camusso ed ai suoi segugi che di aziende (piccole e medie) ne dovrebbero sapere molto di più di Monti, sembra non interessare.
A ragione Scalfaro nel suo editoriale di domenica quando scrive che governo e parti sociali stanno solo "giocando" a chi ce là piu lungo e la popolazione dei lavoratori?
che vadano a cagare basta che prima firmino delle tessere, ma cosa ci potevamo aspettare da una sinistra che abbraccia maglette omicide, figli di Bertinotti un Komunista che ci ha inginocchiato, gambizzato e abbandonato.
Io sono e sarò seempre di Sinistra, il mio pensiero è: lavorare e fare lavorare per vivere sempre meglio, chi è piu bravo ha diritto di sopravalere e chi è disattivo abbiamo il dovere di "pungolarlo". Il mondo è cosi perchè lo abbiamo voluto così noi, l'uomo nel bene e nel male evolve e tente di sopraffare, per ciò difendiamo legalità e onestà non consumiamo energie dietro a feticci.
Per chiarezza: a roma fra i 3.000.000 per Cofferati e l'art18 c'ero anche io, ma era il giurassico e il governo che lo attaccava era una (lo è ancora) una masnada di malfattori.
Rudi
domenica 25 marzo 2012
CE' DEL BUONO
Rudi Toselli
giovedì 15 marzo 2012
Museo Ferrari
venerdì 9 marzo 2012
La tecnologia
L'ITALIA COME RADIO PADANIA
Stamane nel venire a lavorare per radio ho ascoltato il programma “sveglia padania”…. Non ho parole poi rifletto in tanto leggo, su un quotidiano ci sono le spese pazze di Lusi e Rutelli che lo querela, ma dico io, un cristiano si sposta da un resort di lusso all’altro, da un hotel a 5 stelle ad una spiaggia tropicale e negli anni nessuno si fa delle domande?
A casa mia è dal 2008 che si tira sempre più la cinghia ,all’orizzonte non si vede di allentarla e dobbiamo stare a sentire queste fregnacce, Riccardi definisce la politica e i politici uno schifo e questi cosa fanno, anzi che porsi delle domande minacciano, pur sapendo ragione o torto che l’Europa ci sta guardando al microscopio, pur avendo e cito solo le ultime settimane, sotto gli occhi oltre Lusi la giunta Milanese quasi azzerata,un Penati, un Bossi che minaccia di morte il primo ministro (un primo ministro che decide, quello di prima si lamentava del fatto che dal suo ruolo non poteva decidere nulla, poverino) Bertinotti che si presenta ancora in piazza con i lavoratori (e loro non gli sputano) uno Scilipoti in giro per il mondo a spese nostre ecc ecc.
Il 2012 sarà si dice qui da basso l’anno di transizione, gli ammortizzatori sociali stanno esaurendo, chiedono occupazione per i giovani che sinceramente non hanno la preparazione (non tutta colpa loro) quando in questo anno ci saranno miglia o sicuramente decine di migliaia di licenziamenti, siamo a più del 40% di pressione fiscale e il costo del lavoro è insostenibile, riportandoci alle spese folli di Lusi e tutto il resto e lasciandoci con due sicurezze, una: che le aziende per tirare avanti dovranno licenziare anche se le commesse arrivano e chiedere a chi rimane di fare tutto il loro dovere e oltre
Due: che questo esercito di politichetti non se ne andrà mai da solo, o almeno non cambierà registro, portandoci alla rovina o alla rivoluzione civile.
Rudi Toselli
sabato 3 marzo 2012
martedì 28 febbraio 2012

Esaminando le figure sopra citate ci si accorge che una solo è scoperta, qui si dice con le chiappe al vento, gli operai nò, cassa integrazione, aspettativa, mobilità, buona uscita, in somma qualche cosa anno, i clienti no, possono sempre cambiare fornitore tanto con la situazione attuale qualcosa di meglio la trovano, io addirittura ho a pochi chilometri la collina e a pochi la bassa ferrarese detti zone depresse che a conti fatti si puo risparmiare un 30/35% sul costo del prodotto finito, le banche, bè lasciamo perdere, rimangono gli artigiani e i piccoli imprenditori, naturalmente tutti messi nel fascio degli evasori, che come unica via di fuga anno la scomparsa da questa vita, naturalmente dopo una lunga e lenta agonia auto inflittasi, perché una donna o un uomo che mettono in piedi una attività, che la vedono crescere assieme ai figli e a molti dei dipendenti al loro interno lo fanno si per un profitto ma è anche un fuoco che arde dentro è una passione e se ai dei dipendenti diventa una missione e una responsabilità nei loro confronti.
Comunque sia e tristemente rimane il fatto che una piccola impresa,in prima pagina, o meglio all’interno nella cronaca se non nell’edizione locale ci và solo se il titolare si impicca o se i dipendenti lo prendono in ostaggio.
P.S sia chiaro non è una lettera di addio (toccatina) è solo una constatazione dei fatti
mercoledì 18 gennaio 2012
DOMANDE ????
Il tutto chiesto nel mero ambito economico finanziario pregando di astenersi filosofi passionari perché sfonderebbero una porta aperta, ho chiesto di rispondere pensando alla situazione Italia e riflettendo su quello che sta succedendo in questo momento dove ogni ambito lavorativo non vuole essere minimamente sfiorato, ma dove anche tutti chiedono ricambio e rinnovo
Ho aggiunto una massima di Stalin dove diceva che il problema sono gli uomini, elimina gli uomini e i problemi si risolveranno da soli.
So di avere toccato dei tendini scoperti, ma vorrei sinceramente che le persone ci pensassero e rispondessero senza pregiudizi o prese di posizione.
Rudi Toselli
lunedì 16 gennaio 2012
AL MIO PRESIDENTE

Mi scusi se la disturbo, non è la prima volta che le scrivo ma qui dopo aver saputo che dall'Europo sono stati dati alle banche 111 miliardi di euro e che di questi soldi non è stato fatto altro che un ingrassaggio delle stesse, la situazione è alquanto sgradevole.
Dal 2008 al 2010 io e il mio socio (mio papà) abbiamo messo tutto quello che avevamo, non abbiamo mai saltato uno stipendio agli 8 ragazzi che lavorano da noi, abbiamo dovuto purtroppo disdire qualche interenale e licenziare una amica, stiamo pagando Equitalia a rate e naturalmente in quel periodo gli istituti ci hanno tagliato castelletti e fidi (mio papà è da 40 anni sul mercato e io con lui una ventina, sempre solventi) ora dal 2010 al 2011/12 spaccandoci la schiena e elemosinando commesse anche sottoprezo, sottostando a pagamenti fino a 150 giorni, prendendoci tutti i rischi e le responsabilità del caso, cio è il minimo siamo imprenditori, dicevo ora il lavoro sembra esserci (toccatina) ma gli istituti non mi lavorano il foglio, non mi rialzano i castelletti e le mie fatture da incassare rimangono nel cassetto, quelle invece da pagare vanno insolute alimentando un circolo vizioso che come ben chiaro che va a sua volta a sporcare il nome dell' S.L.A la nostra azienda (lavorazione lamiera; taglio laser, piega CNC e saldatura).
Quando la mia impiegata (Debora) chiama in banca o io chiamo, non si riesce mai a parlare con la stessa persona, il responsabile della pratica è sempre piu in alto a volte penso che prima o poi mi passeranno al telefono lei stesso o il papa (a parte gli scherzi) la situazzione è praticamente insostenibile, ad esempio le ore di Debora al telefono per poi non concludere nulla io le debbo spalmare da qualche parte, naturalmente vanno sul prezzo del mio prodotto, secondo lei posso essere competitivo?
Noi delle piccole imprese non dico che siamo l'Italia ma sinceramente siamo un grosso serbatoio di occupazione e di recupero imposte, per anni abbiamo forse sbagliando, ingrassato le banche non sarebbe ora che ci fosse un ritorno?
perchè è stato permesso di non redistribuire quei centoundici miliardi?
perchè non si stoppa questo strapotere bancario, io capisco che gli istituti di credito sevano e siano il perno dell'economia, ma senza regole e senza rispetto per i loro clienti, per quanto tempo ci sara ancora una economia?
Caro Napolitano la lascio con tante domande appesantendo la sua coscenza di grande uomo, ma io ho 43 anni e un figlio di 9 tanta voglia di lavorare e di vederlo crescere sereno, avrò diritto di sfogarmi.
Auguro le migliori cose a lei a sua moglie e a tutto il suo staff (avete condotto nell'ultimo periodo l'Italia egregiamente)
Toselli Rudi
domenica 15 gennaio 2012
MA SI PUO'?

Cari compagni
“Le prospettive di crescita economica dell’Italia si stanno indebolendo – continua il rapporto – ci aspettiamo che la fragile coalizione di governo e le differenze politiche all’interno del Parlamento continueranno a limitare la capacità del governo di rispondere in maniera decisa alle sfide macroeconomiche interne ed esterne”. Ecco come volenti o nolenti, daccordo o non, continueranno a vederci gli altri paesi e con loro le famigerate agenzie di reating, in tanto su tutti i social netwrk continuano ad apparire post di Alfano, Lupi e Leghisti assortiti che in perenne campagna elettorale, arringano il popolo incuranti e con bieco opportunismo usando la solita tiri tera: come vedete non era colpa dell'uomo nero, l'europa si accorge che il problema non era l'uomo nero, siamo tutti compatti ecc ecc, Radio Padania adirittura censura i suoi ascoltatori che dissentono con la linea da mercante di cammelli perseguita dal Bossi e in tutto questo quelle che prima erano le opposizioni PD, SEL, “FLI”, dove sono? Mario Monti ha un bel da correre su e giu per l'Europa se poi dietro le sue spalle in casa sua tutti gli remano contro, anzi tutti come al solito remano nelle acque torbide dei loro stagni, appena Berlusconi si è dimesso tutti abbiamo cantato vittoria, tutti non è la parola giusta, i politici hanno cantato vittoria, ma qui da basso in tanti avevano capito che l'uomo nero e la sua cricca avrebbero continuato a minare il nostro futuro e la nostra credibilità. Tutto questo sarebbe evitabile se solo la gente si armasse di più educazione civica e coltivasse con impegno la voglia di informarsi. Si dice che l'Italia è al settantacinquesimo posto nella classifica di libertà d'informazione, io credo invece che sia l'Italiano ad avere poca voglia di informarsi, poca voglia di divulgare ogni uno il proprio sapere o le proprie fonti, Internet è ovunque e il suo accesso sta diventando immediato, facile e onnipresente, lo dimostrano gli avventori di Farmville, citiville o altri passatempi forniti sul Web, uomini e donne che fino a pochi mesi fa vedevano il PC come un oggetto bellico. Allora perché non smettiamo di immusonirci ed aiutiamo l'informazione a risalire quei benedetti settantacinque posti.
Rudi Toselli
domenica 8 gennaio 2012
MARIO SI, MARIO NO

CARI COMPAGNI
Spiegando loro che senza stati membri non esisterebbe una UE, ma più importante senza una UE organizzata e unita in tutti i sensi dal finanziario all'organizzativo non esisterebbero più nemmeno gli stati.
La crisi globale dal mio piccolo punto di vista non si può più sconfiggere o fermare, si può però attutire e prendere come insegnamento per un futuro equo e solidale, non a caso ho tralasciato la parola onesto, purtroppo e se mai accadrà ci vorranno ancora anni prima di poterla coniugare in questi ambiti, questo è un altro grande e grossissimo problema.
Per ora però equità e solidarietà in breve termine (anni) mi sembra già un buon orizzonte e ripeto a mè pare che i lavori siano iniziati.
Mario Monti al presentarsi di ulteriori aggravamenti della situazione è volato a Bruxel non a Mosca, da settimane i giornali parlano dei problemi reali scrivono e documentano la nostra situazione sulle prime pagine, pagine che erano riservate a Mora, Fede, ruby e olgettame vario, non per questo dimenticandosene, ma solo mettendole al loro posto, verso il retro, la gente quando si ritrova nelle mense, nei piazzali delle scuole a prendere i figli o in qualsiasi luogo pur essendo stanca di essere oltraggiosamente maltrattata e salassata si confronta, parla e riflette sui problemi e/o soluzioni per il loro paese, capisce sempre meglio che deve guardare in grande si è accorta che il disegno è gigantesco e Berlusconi era solo un puntino, anche i miei compagni di sinistra sembrano piano piano svegliarsi dal torpore loro indotto dalle gerarchie partitiche cui faceva comodo che pensassimo "tutti" a Silvio e ciarpame, per non accorgerci della loro inutilità, della loro gravissima e tacita complicità messa in atto per il semplice non perdere la poltrona o i vitalizi, questo è essere di sinistra?, questo è volere bene all'Italia? ho letto anche qualcuno che diceva: togliere i soldi alle banche chiudere i conti correnti vuol dire essere i nuovi partigiani. I partigiani la difendono e la controllano la loro nazione, noi nuovi partigiani questo dobbiamo fare badare chi votiamo e denunciare chi di questa Italia fa la sua puttana o la sua discarica o il suo party o il suo business.
L'Italia è nostra e se mai ci verrà risanata come i nostri nonni ci raccontano di Marzabotto, noi dobbiamo raccontare della grande crisi umana e di come il non tenersi per mano abbia fatto da comburente.
domenica 27 novembre 2011
LA MORTE NON FA' DIFFERENZE NOI SI'

Detto questo vorrei riportare all’attenzione della gente come in questo paese continuino ad esistere differenze anche nella morte. Ce lo ha insegnato purtroppo la morte di Marco Simoncelli (serieA) quando durante le sue interminabili esequie ha oscurato altre una o due morti di operai (serieC) poi ci sono i militari che si collocano in serieB e i poveracci che inizieranno, sentito il clima, a schiattare come mosche sulle panchine nei parchi o sdraiati sotto i portici.
Solo Venerdi ci sono state 3 morti, omicidi sul lavoro, il Corriere della Sera online li mette dopo la licenza di uccidere i cani randagi in Romania. Ecco come un paese civile tratta quelli che ci vivono e lo sostengono, non vorrei essere frainteso avendo citato Marco e i Militari in modo “sguaiato”, a la mia era solo una triste provocazione.
Un sincero saluto a tutto le famiglie di quei tre operai
Rudi Toselli
martedì 8 novembre 2011
OTTEMID IM
Le dimissioni del nostro premier sono veramente sudate e sinceramente questo aggrapparsi ad uno scranno che da mesi non è piu suo mi allarma molto.
Nelle nostre aziende questa querelle non è molto sentita, (nell'immediato), noi abbiamo bisogno di credito snello e di calo dei costi di gestione aziendale, da convertire immediatamente in competitività e aumento salariale, elezioni anticipate adesso costerebbero milioni e mesi di campagna elettorale dove chi deve pensare ai cittadini ed alle aziende penserebbe solo a sparare ca.....te più grosse del suo antagonista che già le spara giganti.
Un governo formato da responsabili dei tre poli, preferibilmente intelligenti, puliti ed Europeisti sarebbe molto gradito anche nella comunità ne sono sicuro e forse questa terribile e vergognosa gara al ribasso della dignità Italiana comincerebbe a cambiare rotta e con lei (faticosamente) cambierebbero anche le povere giornate di disoccupati e lavoratori.
domenica 30 ottobre 2011
COMUNE

Cari compagni
giovedì 27 ottobre 2011
FINE MESE

venerdì 21 ottobre 2011
IO FOLGORATO SULLA VIA DEL MURO

Dopo il crollo del muro di Berlino, nel 1989, una depressione devastante si impadronì dei miei pensieri, costringendomi per quasi due anni ad una sorta di assenza vegetativa. Certamente era un crollo della mia comunità di affetti ma anche delle idealizzazioni effimere che avevo costruito in quegli anni per rendere omaggio ad un ideale dell’Io in cui si alienavano la mia libertà e la mia creatività.
La delusione per il perduto orizzonte del progresso umano e il contatto costante con alcuni amici, che mi aprirono le porte al pensiero della crisi e alla cultura del pessimismo, mi fecero incontrare il mostro contro il quale avevo per tanti anni combattuto inutilmente: il nichilismo. Non il nichilismo dei filosofi, la critica della metafisica e l’alienazione originaria dell’Occidente di cui parla Emanuele Severino, ma il senso della vuotezza, una fascinazione del cupio dissolvi che attanagliava il mio corpo come una camicia di forza. Le alternative razionalizzanti alla fine del messianesimo mondano della rivoluzione proletaria non davano nessuna risposta, come non la davano i nuovi saperi emergenti, che attraverso lo studio della mente ripropongono l’evoluzionismo come unica spiegazione possibile delle metamorfosi della vita.
Ci sono molte cose convincenti nell’evoluzionismo, ma c’è un’obiezione dell’esistenza che si ribella alla doppia contingenza del nascere per caso e del vivere per funzionare come parti di un processo che, però, può fare anche a meno di te. Evoluzionismo, casualità e funzionalismo non consentono di attribuire alcun valore in sé a nessun evento della nostra esistenza quotidiana; tutto ciò che facciamo e siamo finisce per essere il mero risultato di una sequenza di fatti casuali e funzionali, senza alcuna dignità. Può sembrare paradossale, ma casualità e funzionalismo non sono contraddittori: il caso lascia accadere gli eventi nella loro successione lineare e la funzione li seleziona in vista della loro utilità nell’evoluzione successiva. Io non esisto prima perché sono una pura possibilità e non esisto dopo perché sono un mero supporto di una catena successiva. Il venire al mondo di un essere umano non ha nessun significato nella sequenza dell’evoluzione.
E non è tanto per rivendicare la mia illusoria libertà di decidere o il significato della mia volontà di esistere che mi rivolto contro l’evoluzionismo, ma per la ragione che non accetto, o meglio, che non riesco ad accettare di essere soltanto una particella insignificante del moto incessante della materia vivente.
In fondo, anche l’evoluzionismo è nichilista, poiché il nichilismo non riguarda la possibilità della metafisica o i rapporti che la ragione istituisce fra essere e divenire secondo uniformità calcolabili, ma la negazione del «valore» come segno di una irriducibilità o di un’eccedenza rispetto alla neurobiologia. Senza il «valore», e il soggetto che lo incarna, non si capisce neppure in virtù di che cosa siamo abilitati a pensare, a parlare e ad interrogarci. Ma il «chi è» che diviene consapevole dell’insignificanza cosmica non si lascia ridurre ad una pura increspatura della stessa insignificanza. Nichilismo, evoluzionismo e relativismo conducono tutti allo stesso risultato: la vita non vale niente, è un puro funzionale equivalente a qualsiasi altro fattore che si inserisca nella catena evolutiva ai fini della riproduzione della vita materiale.
Attraversando gli strati della mia esperienza, ripercorrendo le cose che ho fatto, gli amori e le passioni che ho vissuto, mi sono persuaso che la mia destinazione sia da sempre stata segnata dal profondo desiderio di sconfiggere le potenze che tendono all’annichilimento di ogni significato. Sembra naturale che, a questo punto della storia, si torni a riflettere sul tema che ha segnato le vicende dell’Occidente: il rapporto fra l’umano e il divino, poiché solo la presenza del divino nell’umano potrebbe gettare un ponte tra la nostra dolorosa finitezza e la gioiosa giostra delle galassie e delle stelle. L’ineludibile questione di Dio si è presentata, così, alla mia mente sotto l’aspetto apparentemente innocuo dei preti che ho incontrato e di uno in particolare che mi ha chiesto di cercare insieme, senza dare nulla per scontato. Certo, l’immagine di Dio può apparire un punto fermo nella precipitosa corsa nella quale giorno per giorno siamo coinvolti. Ho letto molti libri su come e perché gli esseri umani hanno pensato che la terra e il sole fossero creati da un dio onnipotente e onnisciente. Tutta la storia della nostra civiltà, a partire dalle tradizioni più antiche dell’Egitto e della Mesopotamia, testimonia come gli esseri umani abbiano immaginato di essere salvati dal pericolo della morte da un dio che, dall’alto del proprio trono, ogni tanto volgesse lo sguardo a ciò che accadeva sulla terra. Ma confesso che questo percorso fra storia e teologia mi restituisce una figura divina troppo metafisica per non apparire, come ha scritto di recente Lopez, una pura proiezione psicologica degli esseri umani.
Infatti, in questa visione del Dio onnipotente, l’umano e il divino rimangono due poli troppo distanti per consentirci di accettare il dolore e la sofferenza, le malattie e la morte, le stragi e i genocidi. La storia umana non può essere «salvata» – non nel senso di una redenzione ma nel senso della comprensione del significato di ciò che è accaduto e accade – senza che il divino innervi intimamente le vicende terrene degli uomini e delle donne in carne e ossa.
Ecco perché sono stato affettivamente colpito dal Vangelo di Gesù Cristo e dalla sua predicazione nella terra di Galilea. La nascita di Cristo è, infatti, una rottura epocale rispetto al tradizionale modo di vedere il rapporto fra Dio e mondo, fra divino e umano, una discontinuità assoluta rispetto a tutte le ipotesi di configurazione del Dio delle religioni. Il Verbo incarnato, l’essere Figlio dell’uomo e figlio di Dio, che assume i connotati di una persona fisica, in un tempo determinato, in un luogo preciso e assolutamente fuori anche dalla stessa attesa messianica delle scritture bibliche, è una rottura totale della continuità del tempo storico.
La nascita di Cristo, come evento impensabile e impensato nelle sue caratteristiche concrete, ci immerge in una temporalità che non è il flusso ordinato degli avvenimenti, ma una dimensione di contestualità di presenza e pienezza che, non a caso, dà origine a un nuovo calcolo dei giorni e degli anni. Cristo è come il punto zero che a lungo i matematici hanno cercato di rintracciare e che non può essere ricondotto allo schema dell’inizio e della fine. Eppure, questa trascendenza incarnata appare profondamente mischiata alla carne e al sangue dell’uomo. Solo questa contestualità può consentire di parlare di Cristo come Persona, poiché, come sostiene ancora Lopez, la Persona non è la segmentazione dell’Io e dell’Es, della natura e della cultura, ma la consapevolezza unitaria di una molteplicità che si integra nelle diverse parti umane e divine.
Quando mi capita di assistere alla proiezione dello straordinario film di Pasolini Il Vangelo secondo Matteo ho la sensazione che quella figura biancovestita pronunci frasi e parole che vanno oltre la filosofia greca e la sapienza orientale, per arrivare fin dentro al cuore delle persone, e non ci si può stupire più che quell’uomo sia Dio e che Dio sia un uomo.
DI PIETRO BARCELLONA 2010
DICO QUEL CHE PENSO E FACCIO CIO' CHE DICO
"Dico quel che penso e faccio ciò che dico"era una frase che mi ripeteva sempre un obiettore di coscenza, sembrava una morulaccia nel contesto in cui me lo diceva invece con gli anni si è trasformata in una linea da seguire, è un peso e una misura per aiutarmi a capire chi ho attorno, non giudicare, ma capire a chi posso o chi no dare fiducia o dare mè stesso.
Io personalmente seguo questa linea, lo faccio al massimo delle mie potenzialità, non lo pretendo dagli altri perchè mi porterebbe via concentrazione e forza utili a mè stesso, essere coerente è quasi un secondo lavoro, basta accendere qualsiasi mezzo di informazio ed eccola minata, deviata.
Se l'Italia fosse coerente con la sua costituzione saremmo in queste condizioni?
non credo proprio.
Ripeto la mia non vuole essere una morale (sono l'ultimo) è solo un pensiero delle 6 di mattina di un Sabato 22 Ottobre, mentre spiano una Moca da 3 e ascolto il giornale radio..........
mercoledì 19 ottobre 2011
TUTTI UGUALI

martedì 18 ottobre 2011
IN KIUSURA

Cari compagni
lunedì 17 ottobre 2011
IN APERTURA
Secondo il genio di Pansa il B.B tipo è : ragazzo dei centri sociali, piccolo anarchico insurezionalista, avanguardista di sinistra e vari appartenenti di celluline sinistroidi, cominciamo bene il 17/10.
Fortuna che ci soccorre la Cina rallentando la sua avanzata economica e perdendo per strada qualche punto di P.I.L.......
Bè è arrivato Cristian andiamo a spiegargli il suo lavoro e continuiamo il mio
GIORNO 17OTT2011

Cari Compagni
domenica 16 ottobre 2011
17/10/2011

TRINCEA

INDIGNATI

Cari compagni
AC/DC
lunedì 10 ottobre 2011
MO PENSA TE'

Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio
In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a € 100 in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto.
I contadini erano effettivamente un po' sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua.
L'uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 € per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali.
Il giorno seguente, offrì 300 € a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio.
Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 € la settimana successiva e se ne andò dal villaggio.
Il giorno dopo................., affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l'ordine di vendere le bestie 400 € l'una.
Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 € la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca.
Come era prevedibile, i due uomini d'affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli.
Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti.
Il costo dell'asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere.
Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune.
Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore).
Eppure quest'ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti.
Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l'aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia.
Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità ...
Venne innalzata l'età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate.
Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini.
Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte.
Noi li chiamiamo fratelli Mercato.
Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente.
Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio.
mercoledì 28 settembre 2011
I CONTI DEL DUCETTO

Oggi per radio ho sentito uno spezzone di intervista al sindaco Alemanno, Si quel fascistello che si è insediato grazie all'esaltazione di paura e insicurezza, quello che ha costruito la campagna elettorale sulla morte di una povera donna, uccisa nella solitudine e nel buio di una piccola stazione fuori Roma, ora invece un giorno si e uno no si sparano dagli scooter in centro città, quel Alemanno che ha fatto piangere di paura mia nonna (non scherzo) al riaffiorare di certi ricordi quando al tg ha visto troppe braccia tese che lo festeggiavano.
Quel Alemanno nella sopracitata intervista si lamentava del patto di stabilità imposto ai comuni e della sua incazzatura nel non poter pagare pur avendo i soldi in cassa, continuando come per incanto è spuntato il solito buco della sinistra, 2400 milioni di euro (come puo esserci un buco se ha appena detto che i soldi in cassa li ha è un mistero) poi, e qui cè da rendergli onore,
è stato il primo ad ammettere un buco di altri 400 milioni fatto dalla sua amministrazione.
A questo punto mi sono ritrovato in auto ha rimuginare sugli anni di Roma sinistra e quelli di Roma destra, ecco i conti della serva: Roma con qualche mese di break è stato governato da sinistri per dal 1976 al 2008 cioè 31 anni, dividendo i 2400 milioni per 31 danno un indebitamento di 77milioni l'anno, na bella maialata è?
Alemanno il pseudofascista ligt invece ha governato dal 2008 al 2011 cioè 3 anni, quindi dividendo 400milioni per 3 dà un indebitamento di 133milioni l'anno.
L'analisi politica è ha vostra discrezione, per la mia mi appoggio ad un cartello visto su "FEISBUC": BASTAVA NON VOTARLI.
Ad Alemanno invece dico con estrema sincerità e rispetto di licenziare chi gli prepara i discorsi e subito dopo andarsene anche lui con parentopoli annessa.
Rudi Toselli
sabato 24 settembre 2011
MEGLIO INDEBITARSI FORTE

E’ nato tutto da un piano di rientro collegato alla crisi impostomi da un grosso istituto, volevano qualche migliaio di euro al mese, euro che non entravano , naturalmente avvertivo l’istituto e anche se con un poco di ritardo facevo fronte alla rata,intanto che loro dolcemente mi dicevano non si preoccupi la mia centrale rischi diventava un campo di battaglia, poi una rateizzazione con equitalia e via con la riduzione a catena dei castelletti. Ora le cose si stanno riprendendo, lavorativamente parlando, ma sapete che cè di “nuovo”?, cè che non mi rialzano i castelletti, quindi io alla fine del mese anche avendo regolari fatture di clienti solventi da presentare e potere con fatica fare fronte al tram tram economico, sono costretto a salti mortali, decine di telefonate per elemosinare un pochino di spazio e poter pagare questo o quello, dall’altro capo del telefono quando sono sfiniti i responsabili dicono: va bene per questo mese può sforare il castelletto (che copro a scadenza immediatamente ma che naturalmente macchia la fedina reetinghina ). Faccio passare qualche settimana e naturalmente ritorno a chiedere di alzarmi i castelletti e gli stessi mi rispondono: lo faremmo volentieri ma il reating non è bello e continua ad entrare ed uscire dallo scoperto, con questa situazione e lo storico abbiamo le mani legate.
Mi chiedo se non sia meglio avere caterve di debiti con le banche, perché queste sono talmente ottuse che continuano a tenerti in piedi solo se ne devi a vagoni e lo fanno fino al default di entrambi.
Una cosa è certa: bunga bunga o Milanese o Penati, sono certamente disgrazie e disgraziati da mettere a posto, ma se non si allunga e anticipa lo sguardo su tanti istituti di credito e sulla loro poca lungimiranza, qui tranne il governo salta tutto.
Rudi
domenica 18 settembre 2011
GRUFOLATORE DEL CONSIGLIO

Cari Compagni
sabato 17 settembre 2011
DI SANA E ROBUSTA INDIGNAZIONE

Cari compagni
mercoledì 24 agosto 2011
SENZA PRETESE
2) Politici corrotti: ai lavori socialmente utili per sempre
3) due pres del consiglio 1dx e 1sx (da rivotare ogni 6mesi)
4) 50 onorevoli di dx e 50 onorevoli di sx (da rivotare ogni anno)
5) si vota una faccia, un nome e quello è (no listini o listoni)
6) stipendi adeguati alla produttività (tutti ma tutti i campi dal rè al minatore)
si potrebbe quasi mettere tutti come piccoli padroncini
7) alleggerimento delle strutture sanitarie dal personale in eccesso
8) scuole private autosufficenti o chiudono, prima la scuola pubblica (vale anche qui per i professori il discorso "produttività"
9) la Chiesa paghi le tasse come tutti e rivediamo i patti lateranensi, il Vaticano può andare dove meglio crede (a piedi e senza immobili)
10) associazioni aziendali sudivise per categorie e numero dipendenti, che discutano di un minimo prezzario da sottoporre al cliente (optional esclusi)
11) l'acqua è gratis, come l'aria.
12) Avvocati, decimare il numero degli iscritti all'albo, Notai, eliminare la loro figura (come in Inghilterra)
13) Chi sbaglia paga, le leggi ci sono e si interpretano in una maniera.
Tempo cinque anni e con i polmoni gonfi di ossigeno si parla di riforme e investimenti per il paese.
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venerdì 19 agosto 2011
Cara SX
Certo anche il politico è “un uomo” e sappiamo che il suo anche se dovrebbe essere molto di più, oggi, è solamente un lavoro, quindi marcato il cartellino d’uscita può nei limiti legali fare e andare dove gli pare. Sinceramente però vedere Veltroni gomito a gomito con Gasparri e Cicchitto mi ha dato il voltastomaco, messo poi tutto nel contesto con le altre foto e rimuginando sugli inciuci di cui sicuramente stavano discutendo alle spalle mie e di tutte le persone oneste, mi ha fatto proprio capire che io sono un deficiente, io ho creduto ai miei politici di riferimento per passione e per convinzione ma ora (un paio di anni) mi accorgo che è stata soprattutto la mia formazione ideologica mescolata alla mia non curanza e stanzialità a farmeli ingurgitare e col tempo anche a farmeli metabolizzare , piano ,piano mi sono conformizzato alla maggioranza e mi sono lasciato guidare dove non volevo.
La scintilla furono le primarie, io ero rimasto colpito dalla persona di Marino e sono ancora convito che sia un uomo in grado di ben amministrarci, però votai Bersani, brava persona anche questa ma non era la mia convinzione, ho votato lui e ho aiutato il partito ed i suoi dietro giochisti a spingere Marino nel dimenticatoio già preparato e confezionato a tavolino (se mai lo incontrerò di persona gli chiederò scusa di questa mia debolezza).
Non farò mai più un errore come questo, anzi da quel voto iniziai la mia piccola contestazione personale, inizia a non prendere più le cose per partito preso e ci fù un'altra lampadina rossa che sempre più o meno in quel periodo mi si accese in faccia bella luminosa, fu la nomina della Serracchiani al parlamento Europeo, una ragazza giovane e intelligente, una donna di sinistra che aveva ricevuto più consensi di Berlusconi (periodo di massima popolarità per lui) relegata a Strasburgo in quattro e quattro otto.
Ecco questi sono i motivi per cui da uomo di Sinistra contesto questa Sinistra che non è più ne carne ne pesce, si rivestono da democratici e non muovono un dito per la democrazia, basterebbe che si dimettessero tutti da camera e senato, il governo salterebbe e chissà magari anche le borse e i governi stranieri sarebbero più fiduciosi verso il popolo Italiano e la loro classe politica, invece anche in questo super momentaccio lasciano gli scranni strapagati vuoti e fanno orecchie da mercante al vero problema dell’Italia che sono loro stessi e tutta quella ruota di corruzione e nepotismo che complice il nostro silenzio hanno negli anni reso la normalità Italiana, ditemi chi mai vuole investire in un prodotto marcio?
Rudi Toselli
giovedì 18 agosto 2011
360 GRADI E OLTRE
Pretendiamo giustamente chiarezza e coerenza dalla nostra classe dirigente, pretendiamo altrettanto giustamente che se un parlamentare scorge un assenteista o un “pianista” lo denunci, ma quanti in una azienda sono coerenti con ciò che chiedono?
Indigniamoci e ribelliamoci, certo è sacrosanto e doveroso a questo punto, ma facciamolo a 360gradi altrimenti siamo come quelli che “odiamo” e fra qualche anno tutto sarà uguale, cambieranno solo nomi e facce.
Rudi Toselli
martedì 16 agosto 2011
INDIGNIARSI è FACILE
Don Andrea Gallo si chiede e ci chiede da che parte vogliamo stare, vogliamo stare con gli oprssori o con gli oppressi?
La risposta è in ogni uno di noi e ogni uno di noi farà poi i conti con la sua coscenza, fatto stà che ora (almeno parlando di Italia) gli opressori si sono trasformati, erano i signiorotti i duchi, i padroni terrieri, i latifondisti, il duce. Tutti parassiti paranoici e vili che con fame, ignioranza, religione e paura, opprimevano il popolo. Oggi invece il popolo è sempre oppresso, sono cambiati i modi, si usano i soldi (virtuali), si usano le televisioni e soprattutto si usano gli iter burocratici, anche gli opressori in qualche modo sono cambiati, sono politici "da noi" eletti che poi appena seduti sullo scranno si trincerano nella loro elite, si incestano di favori fra di loro arrivando ad opprimerci con tasse, leggi igniobili e ingiuste per il 99% del popolo, ora ditemi siete opressori o oppressi?
Opto per la seconda e dico che mi sono frantumato i "gabasisi" di guardare questa mandria di Matrix succhiarci fino all'ultimo grammo di dignità, se le parole non vengono ascoltate e ne sono state dette e scritte fiumi, allora si muovano i "bastoni", chi ha detto che ribellarsi con qualche calcio nel sedere è essere terroristi?
Ci hanno inculcato nella testa che qualche schiaffone equivale a cattivo, da condannare, assassino, antiitaliano e anticostituzionale, ma la costituzione ripudia la guerra (inascoltata) mica ripudia qualche calcio nel culo o sbaglio?
Siamo tutti oramai passato l'indigniato, siamo allo stremo, al punto di non ritono, cosa aspettiamo ancora, vogliamo farci mettere alla fame o vogliamo mostrare chi veramente sono gli Italiani, quel popolo che quasi dasolo ha fatto un bel kulo a nazisti e fascisti nei propri confini.
IN PRINCIPIO E OLTRE
Cari compagni
DALLE PAROLE AL MONDO CREATO E ALLA SOCIETÀ. LA GENEALOGIA DEL POTERE SECONDO GLI ANTICHI ANTENATI MAYA
QUESTO DISCORSO, TENUTO DAL SUBCOMANDANTE MARCOS IN UNA RIUNIONE DI POPOLI INDIGENI, E’ STATO PUBBLICATO DAL QUOTIDIANO MESSICANO "LA JORNADA"(16/8/2005).
TITOLO ORIGINALE: “DE CÓMO COMENZÓ EL MUNDO”
Siccome è la riunione delle organizzazioni e dei popoli indigeni, parliamo un po’ così, a modo nostro, come siamo soliti fra indigeni, fra popoli indigeni. E un po’ è la storia che raccontano i nostri antenati maya, di come cominciò il mondo. Dicono, perché questo raccontano, che al principio non c’era nulla e il mondo comincia quando compare la parola. Ma non è che la parola compare così; la parola, dicono gli antichi, comincia a pensare se stessa dall’interno, a riflettere. Attraverso la parola, i primi dei, che formano il mondo, cominciano a consultarsi fra di loro, si parlano, si mettono d’accordo, riflettono. E allora, visto che sono tutti d’accordo, si riuniscono, riuniscono il loro pensiero ed è allora che prende avvio il mondo. Così comincia tutto, con la parola che si pensa dall’interno, cioè che si riflette nel cuore, che è specchio dell’interno, per guardare ciò che siamo. E subito dopo, è la parola che incontra la parola.
Non combatte la prima parola, non vuole dominare, non vuole vincere l’altra parola; perché la prima parola che esce incontra una parola che è come una sorella, perché è uguale anche se differente. Ossia, ha la stessa radice, ma è ramo o foglia dell’albero del mondo. Ossia, la prima parola non era sola, ma c’era un’altra parola, e secondo questo pensiero, che è quello dei nostri antichi maya, il mondo comincia a nascere quando questa prima parola e questa altra parola si incontrano e non si litigano, si incontrano e si accordano per rispettarsi fra di loro e si parlano e si ascoltano.
Perciò c’è accordo, perché la parola prima non nasce sola: ha l’udito e con l’udito, ascoltando, è il modo in cui cominciano a crescere le prime parole perché trovano l’accordo, e le prime parole che si sono incontrate si sono messe d’accordo, e per prima cosa hanno pensato il mondo e poi lo hanno fatto. Cioè, non è che di per sé, essendo parole, si sono messe a fare subito il mondo, con i fiumi, le montagne, gli animali, la notte, il giorno, il sole, la luna e il mais, gli uomini e le donne, ma le prime parole prima hanno pensato il mondo e subito dopo lo hanno fatto.
Dopo, però, salta su qualcuno che dice che è migliore degli altri e vuole comandare, vuole avere di più e meglio degli altri, e allora quello che vuole comandare di più ruba agli altri, gli toglie con la forza quello che hanno; quello che si dice, li spoglia, gli toglie quello che possiedono. E dopo anche li domina e domina il loro lavoro, li spoglia di quello che producono, come si dice, li sfrutta. Così nacque chi ha di più e meglio. Non nacque perché sì e basta, ma a causa del furto e dello sfruttamento; e qui cominciò il problema, perché così come uscì fuori chi vuole dominare e domina, uscì fuori anche chi non si lascia dominare. E allora la storia del mondo è la storia di questa lotta fra quelli che vogliono dominare per imporre la loro parola e il loro modo, sottraendo ricchezze agli altri, e quelli che non si lasciano dominare, che si ribellano.
E quelli che si ribellano, che si chiamano ribelli, non è che vogliono essere quelli che dominano, ma vogliono che tutti siano pari, senza che ci sia chi ha di più e chi di meno. Senza che ci sia chi ha di più perché ruba e sfrutta e chi non ha perché è stato derubato e sfruttato. Vogliono, questi ribelli, che si sia tutti rami e foglie dell’albero del mondo, ognuno al proprio posto e al proprio modo.
Così raccontano i nostri antenati maya, gli indigeni maya, che per primi popolarono queste terre. E questo modo di cominciare del mondo lo hanno trasmesso ai loro figli e figlie e nipoti, da un tempo all’altro, da una generazione all’altra, ed è rimasto fra gli indigeni che hanno vari nomi e che hanno la loro casa nello Yucatán e in Guatemala, Campeche, Tabasco, Quintana Roo e qui, in questo nostro Stato che è il Chiapas. Ecco com’è successo che è rimasto a noi questo modo, e quindi anche noi, gli zapatisti, o neozapatisti, come ci chiamano, abbiamo questo modo: che prima pensiamo da dentro il mondo quello che bisogna fare e poi ne traiamo la parola e cerchiamo altre parole sorelle e vediamo se c’è accordo parlando e ascoltando, e così la parola si va facendo grande e anche il mondo che pensiamo si va facendo grande. Però non ci è toccato l’inizio del mondo, ma ci è toccato il momento in cui già c’è chi spoglia e sfrutta e chi si ribella e vuole la liberazione, e allora scegliamo di stare dalla parte di quelli che lottano per la libertà, dalla parte di quelli che sono dominati, derubati, sfruttati.
Dunque questa è la storia, già la conoscono i compagni e le compagne delle organizzazioni indigene perché da un pezzo camminiamo con loro. E insieme abbiamo visto che bisogna unirsi e trovare accordo, e così è nato quello che si chiama il Congresso Nazionale Indigeno. E si sono fatti accordi e marce e mobilitazioni, ma quelli che comandano e dominano non hanno voluto riconoscere la nostra parola di come siamo. Allora ognuno è tornato a pensare e sono nate nuove lotte per porre il nostro modo, anche se non lo riconoscono le leggi dei ricchi, e perciò speriamo che conversino un po’ con noi i fratelli e le sorelle che vengono da altre parti, da altri popoli indigeni e da altre organizzazioni indigene.
Queste parole del Subcomandante Marcos aggiunte ad un altra sua frase: Cammina chiedendo. Dovrebbero continuare ad accompagnarci sempre.
lunedì 18 luglio 2011
RAZZISMO
Questo non è razzismo, è buon senso e i fautori delle cattive azioni elencate sopra non hanno una lingua o un colore cutaneo ne abbiamo riprove ogni giorno e allora perchè non chiamiamo il disagio della gente con il suo vero nome?
Chiamiamolo richiesta di civiltà e di dignità per tutti.
Una donna che conosco, alla mia domanda ha cominciato ad inveire contro quel Marocchino o quel Tunisino che con la mamma lavoratrice in nero e il padre anche, nella domanda per la scuola pubblica scrivono "poveri in canna" e i posti a scuola sono per loro anche 3/4 per famiglia, mentre chi lavora e lo scrive onestamente sui moduli viene messo in coda, arrecando a questa familia grossissimi problemi (mio figlio ad esempio inizia alle 8.20 finisce alle 16, come credo la maggioranza dei bambini cui la stessa maggioranza dei genitori inizia alle 8.00 e finisce alle 17. Anche un Babbuino capirebbe che questo è un gigantesco disagio per chi fortunatamente ancora lavora) Chi può dare torto a questa lavoratrice, anche io con tutta la mia buona volontà non ho trovato parole per "controbattere" il suo ragionamento che i politici chiamerebbero POPULISTA, tranne che puntare il dito contro i soliti noti cioè le istituzioni. Le armi per livellare problemi e soluzioni dell'arcobaleno che comprende tutta la gente comune ci sono, per la maleducazione le regole non rispettate e la sporcizia esistono i vigili urbani, io ad esempio ho un vicino che quando abbiamo chiamato gli spurghi per pulire le fogniature ci siamo accorti che aveva il pozzo nero sfondato (spargeva la sua cacca per tutto il sottosuolo) chiestogli l'intervento 2/3/4 volte abbiamo chiamato i vigili e l'ufficio di igene del comune, non mi saluta più, ma ha aggiustato tutto. Per le liste di amissione nelle scuole o per il diritto delle case popolari, basterebbe regolare meglio l'asticella del minimo guadagnato e che gli uffici addetti facciano i dovuti controlli.
Poche e semplici soluzioni che nel breve periodo aiuterebbero la maggioranza della popolazione, renderebbero onore al paese onesto e aperto che siamo e creerebbe anche opportunità di lavoro.
martedì 12 luglio 2011
AKTUNG
Cari Compagni
Romanone Prodi come volevasi dimostrare rilascia l'unica intervista intelligente in questi due tre giorni di marasma economico. Parla di coesione, ma la maggioranza deve fare dei passi verso le richieste dell'opposizione, parla di sforzo straordinario da parte delle classi a reddito piu elevato e giustamente dice che spalmare fino al 2013\2104 le restrizioni piu pesanti non dà per nulla sicurezza anzi è un altro segnale di debolezza, poi continua risottolineando l'importanza primaria della lotta all'evasione fiscale.
Il partito degli onesti dal canto suo, tra un arrestato, un condannato, un rinviato a giudizio qualche corrotto, qualche rogito ignoto e il suo capo impegnato a salvare il proprio impero finanziario causa un processo appena perso, dopo aver guardato in silenzio la spesa pubblica aumentare dai 479 miliardi del 2000 ai 723 del 2010 (9 a loro governo), dopo averci regalato la Bad Company di Alitalia (complici e artefici anche i sindacati), dopo averci regalato G8 faraonici e stupri della protezione civile con annesse emorragie oceaniche di nostri soldi, dopo aver affossato lo stesso Gov Prodi (non da soli) proprio additandoli di ladrocinio per il rigore fiscale del povero Padoa Schioppa , “noi non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani”, il suddetto partito degli onesti, lascia il compito di commentare questa intervista e l'inizio di una tregua bi partisan ad un tale Sig. Indini de Il Giornale che inizia scrivendo: sono giorni che Romano Prodi non perde occasione per bacchettare il Pd, lo fa sul sole 24ore, ancora, secondo sto uomo Prodi avrebbe detto (fra le righe?):votate senza troppe lagne la manovra del governo ed evitate una volta tanto ostruzionismo sterile ecc ecc.
Io ho letto l'intervista e queste persone mentono, come hanno sempre fatto, rubano e corrompono affossandoci sempre più, la Merchel ha telefonato a Berlusconi non per complimentarsi della manovra come ventilano loro, ma ha fatto un diktat: o vi muovete, stringete i tempi o andate tutti a fan c.........
Io dico Rivoluzione, no scherzavo (?), chiedo solo alla mia sinistra di dimostrare che noi non siamo come loro, di presentare disegni ed emendamenti che siano attuabili anche se non li voteranno, almeno se annegheremo lo faremo a testa alta.
Rudi Toselli
sabato 9 luglio 2011
METAMORFOSI
Senza nome
martedì 5 luglio 2011
ONESTA'
Angelino lo ha rinominato (diventerà) Partito degli Onesti. Eccone un inizio, botta alle pensioni, botta alle rinnovabili, auto blu non pervenute, vitalizi casta non pervenuti e tutti gli imputati di partito?
bisognerà cominciare l'epurazione, oppure tutti penseranno che è l'ennesima operazione di marketig hihihihihihi.
sabato 2 luglio 2011
DIVERSAMENTE INFORMATI
Santoro ha dichiarato che dopo gli ultimi suoi due successi tra piazza e Web ha percepito soprattutto nei giovani la voglia di nuovi modi per essere informati, il desiderio di rompere gli schemi (tradotto da mè, rompere gli schermi)si intuisce facilmente che stà parlando di Internet, youtube ecc ecc. Ma Santoro e tutti i grandi comunicatori come lui hanno preso in considerazione la cara e mai vecchia radio? la gente deve avere tempo e conessione per andare in rete, conoscenza per districarsi fra i mille tranelli che ci sono prima di riuscire ad aprire un filmato o per registrarsi in qualche forum senza essere poi bersagliati da Spam e da schermate dove ti abbindolno con premi fantsma e truffe reali, la radio invece gli Italiani la ascoltano mentre lavorano, tanto mentre guidano, la ascoltano mentre fanno l'amore, mentre pescano, mentre fanno sport, in somma gli Italiani amano la radio perchè arriva dalla gente, entra nelle case e gli parla direttamente e se una radio è libera, ma libera veramente gli piace acor dipiù (grazie Finardi) quindi perchè incasinarsi ancora la vita e incasinare di nuovo l'informazione, per arrivare al grande ascolto usiamo le radio, internet per chi ne ha le possibilità non è una novità e già lo segue (penso si sia anche visto negli ultimi mesi in tutto il mondo).
venerdì 24 giugno 2011
Buon giorno
Che dire in questi giorni di mare grosso da tutte le parti, parliamo di lele mora? parliamo di bisigniani? o parliamo di un governo che è sprofondato sotto sotto il ridicolo, parliamo di noi, parliamo di questo momento strano e difficile per il paese, sono mesi o anni che il parlamento non legifera per i cittadini, questa situazione è stancante, non puo andare avanti, la parte sana del paese deve ribellarsi, il governo non ha piu sostanza è tutta immagine (e anche brutta).
Chi come noi vuole un Italia diversa ha il dovere e la responsabilità di costruire una alternativa, un programma corto e incisivo non per i voti ma per i votanti.
Rudi
martedì 3 maggio 2011
BIN LADEN E' MORTO

lunedì 7 febbraio 2011
MOBY
domenica 6 febbraio 2011
PRIVACY

MOSCA OGGI
Un viaggio speciale e atteso da anni, in un paese speciale dalle contradizioni enormi, ma mai quanto la loro storia e il suo alto grado di sopportazione e dignità. Abitato da persone fredde, ma persone con una grande cultura e tanta voglia di parlare. Le foto che appaiono cliccando sul tabellone aeroportuale spiegano meglio di tante parole che risulterebbero troppo semplicistiche.Ho messo proprio questa foto (la meno bella) ma significativa perchè mentre guardavo e fotografavo questo,all'aeroporto Sheremetyevo, nell'altro aeroporto Domedovo stessa ora stesso giorno, un Talebano si faceva esplodere uccidendo decine di uomini.
sabato 25 dicembre 2010
PD... EVOLUTION

Tutte le volte che leggo gli interventi di Debora Serracchiani mi si apre uno
spiraglio di speranza, speranza che qualcosa nel PD possa evolvere, speranza
che comunque viene subito annebbiata dalla notizia sucessiva che parla di un
Calderoli salvato dalla sfiducia anche da tanti assenti dello stesso PD, fatta
la mia critica passo alla riflessione che mi porta a Susanna Camusso eletta
segretario generale del sindacato più importante in Italia, la Cgil è
considerata spesso un vecchio dinosauro e sinceramente anche io tante volte lò
pensato, non per astio essendo un piccolo imprenditore, ma perchè guardo da che
parte và il mondo e sopra tutto l' Europa, comunque questo vecchio Godzilla ha
avuto lo scatto che al PD ancora manca, dare alle donne un ruolo in prima fila,
dare alle donne un ruolo primario è aprire una finestra sul futuro ,
dimostrerebbe la comprensione di ciò che la vita ci dimostra, la gestione
economicofamiliare è spessissimo della donna, in una azienda dove un magazzino
è gestito da una donna gli errori sono al minimo e l'organizzazione al massimo,
se poi la donna è l'imprenditore "son cazzi" gli imperi e i reami li pilotavano
(anche se all'ombra)seempre loro, le donne, gli ospedali senza donne si
fermerebbero ecc ecc. La Serracchiani non cè dubbio che sia giovane (sembra
che sia anche questo un problema), ma per favore durante queste feste
Natalizie, pensate alle "nostre" donne, dimostriamo anche che ci sono altri
modi di porgere il pensiero a queste pariabitanti terrestri, pensateci.
BUONE FESTE

Questo è stato un 2010 (questo, come se ce ne fosse o fossero altri) indimenticabile nel male, ma fortunatamente anche pieno di insegnamenti, ad esempio da un mesetto ho ripreso in mano i “resti” della mia azienda, ho capito che io non sarò mai un miliardario, per il semplice motivo che non ne sono capace, ho capito (purtroppo) il senso della frase: mors tua vita mea, ho capito che la salute è al primo posto, visto che ora mi tocca l’interferone e sono a pezzi, ma da giovane ho voluto stradivertirmi e lò anche fattto, ma anche quì ho capito che cosa dovrò tentar di insegnare a mio figlio, con il senso della dignità, il rispetto, l’umiltà e l’onestà, dovrò fargli capire dove sono i limiti.
Bè, passo e chiudo, con un solo augurio tutti: Buona fortuna e non smettiamo di guardare avanti con fiducia.
domenica 19 dicembre 2010
MANIFESTARE

scrittrice Bonvicini su l'Unità. Ora io vorrei presentare il terzo polo,
sassi
e pugni anno sempre accompagnato le manifestazioni, mio nonno oggi avrebbe
86/87 anni e se una settantina di anni fà non si fosse azzuffato picchiato
con
i celerini mandati dai padroni nei campi, oggi non lo sò se potrei
scrivevrvi
ciò che penso liberamente, la vera violenza in questo preciso momento della
storia è un altra, è non essere ascoltati sempre e comunque, puoi sfilare
gettando petali di rosa o incrociando i manganelli, ma chi detiene il potere
non ti vede, non ti considera, manda il suo esercito di urlatori a inveire e
insultare attraverso più tubi catodici possibili,cosi che il tutto, cioè le
diverse opinioni alla fine si trasformano in mera violenza.
I celerini, le forze dell'ordine ecc che poveretti come è stato detto, erano
lì a prender botte per 1600 euro al mese, facevano solo il loro lavoro,
lavoro
sicuro, i manifestanti erano lì a prendere botte a gratis, chi senza più una
casa (Aquilani), chi senza un lavoro e chi terorizzato perchè non vede il
futuro suo e della sua familia, era lì in strada perchè il suo governo
anziche
ascoltare aveva chiuso camera e senato, usando il nostro tempo per la loro
compravendita di voti alla fiducia, erano li a prenderle gratuitamente
perchè
sono stanchi di non arrivare a fine mese e sentire tutti i giorni che un
ministro della repubblica è accusato,inquisito, indagato, querelato perchè
usa
la sua posizione per scopi personali.
In somma io credo proprio sinceramente che oggi in Italia, gli attacchi alla
libertà e alla costituzione non siano gli scambi di manganellate e
sanpietrini,
ma sia un altro genere di scambio, e cioè: la sicurezza di tutta la
popolazione
in cambio di potere e danaro.
sabato 9 ottobre 2010
EMMA E I PORRI

Detto questo passiamo al mio euro e venti buttato al vento, visto che di novità Sallusti, Porro e Feltri non ne avevano, o perlomeno non ne hanno pubblicate. Hanno fatto due pagine di copia incolla con articoli che ho anche io sulla mia scrivania.
A questo punto ci sono due possibilità:non sono capaci di fare inchieste e avrebbero martellato la Marcegaglia usando il lavoro di altri, oppure hanno avuto paura e cancellato tutti i file pieni di robaccia che avevano confezionato.
Mi dica lei, a noi rimangono solo i bocconi amari da ingoiare e cioè che abbiamo dei giornalisti che usano il loro lavoro a comando, dei dirigenti con alte cariche che usano il loro potere a macchia di leopardo e infine che abbiamo ambasciatori, ministri, forze dell’ordine, agenti segreti, prostitute, trans, spacciatori, tossici ecc ecc, tutti pronti a sparlare di chicchesia per un tozzo di pane o meglio un posto al sole.
Che tristezza e pensare che vedo tante persone portare avanti il loro lavoro con sudore e onestà, ma sopra o davanti a loro c’è sempre un confine invalicabile.
Rudi Toselli
sabato 25 settembre 2010
IO LA VEDO COSI'

nato
mio figlio mi sono reso conto di come avrei dovuto cambiare il mio modo di
vivere (già lo avevo cambiato tanto) ma era ancora insufficente, troppo
personalismo e soprattutto la regola di pensare a se stessi come primo
comandamento era da dimenticare. Non è vero come sento tante volte dire che
avere un figlio ti cambia radicalmente la vita, molte mie passioni le ho
mantenute e tante mie idee anche, anzi, si sono rafforzate è vero però che
da
quel momento sei responsabile di un altra vita, un piccolo essere, un futuro
uomo diventerà la copia di chi sei tù dentro, puoi donargli pregi e
difetti,
puoi insegnargli a rubare o a sudare a rispettare o calpestare, in somma
qualcuno seguirà le tue orme, i tuoi esempi e tutto il resto.
Ecco sopra spiegato come (in senso figurato) vedo io una donna o uomo
"qualunque" il giorno dopo che centinaia di miliaia di altri uomini e donne
lo
anno eletto per guidarli e per governarli, un esempio da seguire, "un padre,
una madre" che combattono per l'educazione ed il sostentamento dei propri
figli, che lavorano al meglio possibile per mantenerli in una vita
dignitosa.
Ora non voglio stare a prolungarmi con le nefandezze , i pessimi
comportamenti
o esempi che i nostri "genitori" ci stanno mostrando, lo fanno già
solo dire che se io padre dessi questi esempi a mio figlio, sarei un
delinquente e dopo un mese avrei,giustamente, polizia e assistenti sociali
che
mi sfondano la porta di casa, se per qualche oscuro motivo invece nessuno
venisse a fermarmi (come stà succedendo nella nostra famiglia immaginaria)
mi
ritroverei con in casa un altro delinquente che ha sua volta genererà un
delinquente peggiore e tutto si ripeterebbe all'infinito solo peggiorando.
Fortuna che proprio ora per tv E.Scalfari mi ha dato un idea, sennò non
avrei
saputo come concludere questa mia: Io non ce lò con Berlusconi (e tutta
questa
politica corrotta e innutile), ma ce lò con tutti quelli che continuano a
sostenerlo e sostenerla senza far nulla, anzi, dando il proprio consenso.
Rudi Toselli










